.
Annunci online

cdg "Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti" Enzo Biagi
21 febbraio 2008

Affissioni abusive: la Tri.Com. deve darsi una mossa

Basta, adesso tutti al muro! Non è la sceneggiatura di un film che parla di torture e sevizie, tantomeno una scena d’azione dell’ispettore Callaghan, ma semplicemente, un film che da troppo tempo vige a Fasano e che comincia ad assumere dimensioni assurde: le affissioni abusive.

Con strabiliante tranquillità, chi arriva nella nostra città può notare come semafori, cabine telefoniche, muri, marciapiedi o cancelli siano letteralmente invasi da una marea di manifesti pubblicitari “irregolari” che turbano la quiete visiva dei passanti.

Ma non solo, perché la pratica dell’affissione abusiva, oltre a comportare un palese degrado della città, causa un danno nei confronti delle casse comunali, che per legge devono ricevere i tributi derivanti dalle  pubbliche affissioni.

Poi, per puro hobby, se si osserva la tipologia di pubblicità abusive, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si passa dai provini del grande fratello alla cartomanzia, dalla permuta dell’oro a promozioni per saldi di fine stagione, non disdegnando serate in discoteca con ospiti illustri; non potevano mancare, poi i manifesti elettorali che continuano a capeggiare come residui bellici della scorsa campagna per le amministrative.

Vi chiederete: a chi spetta vigilare, rimuovere e sanzionare comportamenti di questo tipo? E’ presto detto.

Molti ricorderanno una ormai celebre società mista che ha in affidamento la riscossione dei tributi locali nel comune di Polignano a Mare e Fasano, la Tri.Com. spa., che tra i suoi compiti ha anche quello di gestire il settore delle Pubbliche Affissioni.

Infatti, nella convenzione tra il Comune di Fasano e la Tri. Com. spa, si legge che la società affidataria del servizio garantirà per tutta la durata del contratto (20 anni,ndr), gestione, accertamento, liquidazione e riscossione dei diritti sulle pubbliche affissioni, oltre all’esecuzione del servizio di affissione e al completamento del Piano Generale degli impianti pubblicitari, con manutenzione ordinaria e straordinaria degli stessi.

La Tri.Com, quindi, oltre alla gestione esclusiva di: ICI, TARSU, TOSAP (occupazione di suolo pubblico) e  imposta comunale sulla pubblicità, è impegnata anche nel controllare il settore delle pubbliche affissioni.

Ovviamente, anche qui, i compensi sono pari all’ 8% per la riscossione ordinaria e il 16% per gli accertamenti e, come abbiamo raccontato in altre puntate, il socio privato “S. Giorgio spa”, incamera il 74,40% del compenso spettante alla Tri.Com. e non si capisce, come mai, visto il cospicuo guadagno, la società non si sia ancora mobilitata per attuare una campagna di tolleranza zero nei confronti delle affissioni abusive.

Poi, per quanto riguarda il servizio offerto dalla società, si può leggere dalla convenzione (art.4,ndr) che sarà garantita la <<verifica delle affissioni abusive con relativa deaffissione o copertura del materiale abusivo>>, oltre alla <<copertura delle affissioni scadute>> e alla <<notifica degli avvisi d’accertamento ai responsabili di affissioni abusive>>.

Inoltre, per l’abusivismo, la società mandataria provvederà, sempre da convenzione, all’<<accertamento di tutte le affissioni abusive con conseguente liquidazione delle somme dovute e segnalazione alla Polizia Municipale per la contestazione delle sanzioni amministrative>>.

Ora, per consigliare un piano strategico contro le affissioni abusive, si potrebbe partire dall’alto, in modo da far capire alla città che la Tri.Com è impegnata a svolgere le proprie attività con la massima diligenza, professionalità e correttezza.

Infatti, nell’art. 14 (Obblighi della società,ndr), punto 9, si legge testualmente che l’erogazione dei servizi si rifà ad alcuni principi generali, tra cui, l’uguaglianza, intesa come <<divieto di ogni ingiustificata discriminazione>>, l’imparzialità, comportandosi nei confronti dei cittadini <<secondo criteri di obiettività e giustizia>> e la continuità, <<garantendo di svolgere le proprie attività in modo regolare e senza interruzioni>>.

Partire dall’alto, significa, cominciare proprio dai residui “bellici” della campagna elettorale e poi, man mano, scendere a colpire chiromanti e compratori d’oro, dj e sagre varie, fino ad arrivare alle locandine che espongono addirittura il patrocinio di enti pubblici, come regione, provincia e comune.
Buon lavoro!


novembre        marzo
in evidenza

29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

I libri per chiarelettere

I nuovi mostri
Oliviero Beha





Scheda libro
Acquista online

Italiopoli
Oliviero Beha





Scheda libro
Acquista online

prossimi appuntamenti
Tutti gli appuntamenti
ultimi post
archivio



Blog letto 392977 volte
bacheca





 

 
 


 

passaparola
 


 


 


 

Basta! Parlamento pulito

voglio scendere