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cdg "Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti" Enzo Biagi
12 gennaio 2009

Il giornalista Carlo Vulpio presenta a Fasano il suo libro "Roba Nostra"

Versione integrale dell'articolo apparso sul mensile Osservatorio nel numero di Dicembre 2008



“E’ più preoccupante un pizzino di Provenzano o un pizzino di Latorre a Bocchino?”
Comincia con questo dubbio amletico la presentazione del libro “Roba Nostra” del giornalista del Corriere della Sera Carlo Vulpio, organizzata dal Circolo della Stampa “Secondo Adamo Nardelli” di Fasano lunedì 24 novembre nella Sala di Rappresentanza a Palazzo di Città.
L’incontro, dal titolo “Il malaffare eletto a sistema”, è stato un momento di riflessione attraverso le pagine del libro di Vulpio, su quell’intreccio politico-affaristico che troppo spesso stringe nella morsa le regioni del centro sud Italia.
La ridente Basilicata, i rifiuti pugliesi, i rigassificatori nella Valle dei Templi in Sicilia, i tanti finanziamenti europei in Calabria, sono solo alcuni degli argomenti trattati in “Roba Nostra”.
Un libro, così come lo descrive il presidente del Circolo della Stampa Franco Lisi, che dimostra come in Italia non ci sia un netta divisione tra controllore e controllato, dove la rete del malaffare s’intreccia con le istituzioni.
In questo libro che appare quasi un romanzo, sottolinea la giornalista Paola Guarini, i fatti sono esposti in modo appassionante ed intrigante, con colpi di scena e momenti di suspense, ma tutti tremendamente veri.
Il saluto della città viene portato dal Sindaco di Fasano, Lello Di Bari, che nel ringraziare l’autore per la sua presenza e testimonianza giornalistica, rimarca il forte bisogno di portare nelle istituzioni un maggiore senso della legalità.
Spetta così all’autore raccontare come nasce “Roba Nostra”, che non stenta a definire una vera e propria assicurazione sulla vita.
La prefazione del libro è affidata a Marco Travaglio, giornalista che collabora con l’Unità, Repubblica, L’Espresso, MicroMega, autore con Pino Corrias e Peter Gomez del blog www.voglioscendere.it ed ospite fisso della trasmissione di Michele Santoro, AnnoZero.
“Nessuno, grazie anche a questo libro, potrà più dire di non aver saputo”, scrive Travaglio nella sua prefazione, infatti, l’autore di “Roba Nostra” entra nella tela politico-istituzionale del malaffare per descrivere con scrupolosi dettagli quelle che sono le strategie per ricevere finanziamenti dall’Unione Europea da milioni di euro che scompaiono nel nulla, le inchieste scottanti del PM Luigi De Magistris e tutta gli sviluppi relativi al suo “allontanamento” dalle inchieste, per arrivare alle intercettazioni telefoniche dei giudici e investigatori che indagano, messi sotto controllo da giudici ed investigatori indagati.
Intercettazioni che non risparmiano neppure i giornalisti, tra cui lo stesso autore del libro, “legalmente” intercettato per conto della Procura di Matera, perché indagato assieme ad altri 4 giornalisti ed un capitano dei carabinieri, per “Associazione a delinquere finalizzata alla diffamazione a mezzo stampa, con il concorso morale esterno di uno degli associati” (sembra un’accusa fatta su misura,ndr), questo perché Vulpio e gli altri seguivano con attenzione il caso delle "Toghe lucane" di De Magistris.
“Roba Nostra” parla anche della Puglia, delle inchieste sullo smaltimento dei rifiuti nell’alta Murgia a base di fanghi contenenti alte percentuali di cromo.
Insomma, un libro a 360 gradi, dove l’autore disegna uno ad uno i tratti della magistratura lucana, le inchieste del PM De Magistris, le decisioni politiche nel bloccare questi indagini, i misteri che circondano dopo molti anni le morti di giovani adolescenti, affaristi che s’improvvisano “uffici di collocamento”, politici conniventi troppo spesso protagonisti e non solo spettatori silenziosi.
Ma “Roba Nostra” racconta anche il duro lavoro di persone come Clementina Forleo e Luigi De Magistris (due "figure negative", così come li ha definiti Letizia Vacca, vicepresidente della I Commissione del CSM), costretti a non portare avanti le loro indagini giudiziarie per impedire alla prima di continuare l’inchiesta sulle scalate bancarie per via di una "incompatibilità ambientale" e, al secondo, e le indagini sulla magistratura lucana, tanto da essere trasferito da Catanzaro a Napoli.
Tutto questo è “Roba Nostra”, un libro che racconta tante verità scomode che si cerca in tutti i modi di affondare e nascondere, ma che di tanto in tanto ritornano a galla in modo forte e vigoroso, come in questi giorni, perché sembrerà strano, ma in questo Paese c’è ancora tanta gente che non è disposta a rassegnarsi al silenzio.

13 luglio 2008

Petizione swap: consegna firme



Venerdì 11 luglio 2008, il Fasancult ha consegnato nelle mani del Sindaco di Fasano, Lello Di Bari, le firme raccolte in merito alla petizione "Swap? Chiediamo chiarezza!".
Alle 203 firme raccolte in questi giorni, si è aggiunta la firma numero 204 del Sindaco Di Bari, che ha ribadito come la sottoscrizione della petizione da parte del primo cittadino è una garanzia per l'impegno che l'Amministrazione Comunale intende dedicare a questo tema.
Per avere maggiori chiarimenti sull'impegno del Fasancult in merito a questo problema, si possono visitare i materiali allegati che raccontano tutta la vicenda e a cui si aggiungono alcuni articoli apparsi sulla stampa in merito alla consegna firme, le foto e un servizio del tg di Canale7 che riassume la conferenza stampa.

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- Leggi il testo integrale della petizione
- Guarda le foto dell'incontro: foto1 - foto2 - foto3 - foto4 - foto5
- Guarda le foto della conferenza stampa: foto1 - foto2 - foto3
- Articoli: Quotidiano di Brindisi e Il Levante su consegna firme

Guarda i video:
- Intervista
- Servizio tg TRCB su incontro swap
- Servizio tg Canale7 su incontro swap
- Servizio tg Canale7 su consegna firme


1 luglio 2008

Sintesi incontro swap di sabato 28 giugno 2008

Articolo pubblicato sul quotidiano "Il Levante" a firma di Pierluigi Caroli

Nel pomeriggio di sabato 28 giugno si è tenuto presso Palazzo Pezzolla a Fasano, l’incontro promosso dal forum “Fasancult” sulla vicenda swap e derivati finanziari.
Un’iniziativa andata ben oltre le aspettative – tengono a sottolineare gli utenti del forum cittadino – che ha visto al centro del dibattito un confronto serio, costruttivo e pacato tra le parti intervenute”.
A portare il saluto della città ai presenti e al dott. Attilio Di Mattia, esperto in finanza derivata che ha analizzato i contratti di swap relativi al comune di Fasano, ci ha pensato il vice-sindaco Antonio Scianaro.
A seguire, l’intervento del nostro collaboratore Cosimo Damiano Guarini, che in questi mesi si è occupato della vicenda swap grazie alla disponibilità del dott. Di Mattia per l’analisi tecnica del problema e che ha rimarcato la necessità di “discutere sui fatti in modo chiaro, per il bene della città”.
Al tavolo dei relatori, anche l’assessore alle Politiche Finanziarie del Comune di Fasano, Giuseppe Zaccaria, che sottolineando la bontà dell’incontro, ha fatto il punto della situazione attuale e rimarcato con fermezza la volontà della giunta municipale nel voler chiudere al più presto i contratti di swap, per non mettere a rischio le casse comunali.
Molto gradita è stata anche la presenza dei tecnici comunali interessati dal problema, come la dott.ssa Anna Carmen Picoco, ex Dirigente degli Uffici Finanziari del comune di Fasano e del suo successore, il dott. Francesco Convertini, che hanno discusso con il dott. Di Mattia sulle questione tecniche legate ai contratti di swap ed hanno esposto ai presenti il loro ruolo nella vicenda.
Quindi, dopo aver fatto un quadro generale della situazione a livello locale, l’intervento del dott. Attilio Di Mattia, si è incentrato sulle conoscenze che gli enti locali devono possedere prima di intraprendere scelte di questo tipo, spiegando così la complessità delle operazioni di finanza derivata, la necessità degli enti di aumentare la liquidità e conciliare il tutto con gli interessi che gli istituti di credito hanno nel fare profitto.
Quindi, non un accusa diretta al comune di Fasano o alle banche in questione, ma una presa di coscienza sul problema swap e sull’“asimmetria informativa” che si viene a creare da venditore (banca) e acquirente (comune), vero punto di forza per aumentare il profitto da parte di chi detiene maggiori informazioni di mercato.
In seguito, il dott. Di Mattia si è soffermato sui tanti fattori che condizionano i mercati finanziari e, quindi, sulla necessità di avere in primis, un consulente che non sia lo stesso soggetto che ha proposto l’operazione, una terza parte insomma, e poi, un monitoraggio quotidiano dei mercati finanziari, che sono pochissimi enti locali italiani sono stati in grado di portare avanti, scongiurando così di ottenere delle perdite.
L’altro aspetto importante messo in rilievo dal dott. Di Mattia è stata la presenza di costi impliciti e i periodi nei quali i contratti hanno subìto delle modifiche.
Dai numeri, infatti, si evince che tali scelte hanno prodotto per il comune di Fasano dei flussi di cassa negativi che allo stato attuale continuano ad esistere.
Infatti, nel bilancio 2008 approvato qualche settimana fa, gli interessi passivi derivanti dai contratti di swap si aggirano sui 100mila euro, a fronte di una fase iniziale nella quale il comune ha registrato degli introiti.
Ai chiarimenti del dott. Attilio Di Mattia sono seguiti gli interventi dei rappresentati della classe politica locale, come il capogruppo del PD in consiglio comunale, l’avv. Dino Musa, che ha posto alcuni quesiti in merito alle sfaccettature giuridiche dei contratti di swap e ad una loro possibile impugnazione.
Molto soddisfacente la presenza di pubblico, che oltre alla rappresentanze politiche e tecniche interessate al problema, ha visto la numerosa presenza di cittadini e utenti del Fasancult, segno che il problema swap e derivati finanziari è molto sentito in città e che si chiede con fermezza agli amministratori pubblici di risolvere al più presto il problema.
A conclusione dell’incontro, classica foto di rito del dott. Di Mattia con i promotori dell’iniziativa, che nei prossimi giorni porteranno a termine la raccolta firme sulla petizione “Swap? Chiediamo chiarezza!”, per poi consegnarla nelle mani del sindaco Lello Di Bari, a cui si chiede la discussione del problema in Consiglio Comunale.L’incontro messo su dal Fasancult conferma che Fasano è una città interessata alla vita pubblica e alla sostenibilità del suo territorio, trovando nelle giovani generazioni un forte strumento per organizzare al meglio la speranza di un futuro migliore.

Un sincero grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell'incontro . . .


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Guarda: foto1 - foto2 - foto3 - foto4 - foto5

Guarda i video:
- Intervista
- Servizio tg TRCB su incontro
- Servizio tg Canale7 su incontro



18 giugno 2008

Incontro swap per sabato 28 giugno

Sabato 28 giugno 2008, alle ore 18.30 presso Palazzo Pezzolla a Fasano, il forum Fasancult organizza un incontro - dibattito dal titolo: Swap chiediamo chiarezza!
Interverrà all'incontro il dott. Attilio Di Mattia, analista finanziario e Presidente dell'associazione Abruzzo Sostenibile.
Ecco l'invito:



Per sottoscrivere la petizione clicca qui:


8 giugno 2008

Petizione Swap: facciamo chiarezza

La petizione che sarà posta alla cortese attenzione del Sindaco di Fasano e per conoscenza all’Assessore alle Politiche Finanziarie, al Presidente del Consiglio Comunale, al Segretario Comunale e al Dirigente dei Servizi Finanziari, punta a fare chiarezza sulla vicenda relativa ai contratti di Interest Rate Swap (IRS) sottoscritti per la prima volta nel 2004.
Allo stato attuale, il Comune di Fasano ha stipulato due contratti di IRS con la Banca BNL su un debito pari a 9.484.419,37 euro in scadenza nel 2025.

Per questo:
  • vista la situazione attuale e le previsioni future che parlano di un innalzamento dei tassi d’interesse e che, quindi, provocherebbero un ulteriore danno alle casse comunali;
  • preso atto che la Consob definisce tali contratti come operazioni finanziarie “ad alto rischio”;
  • vista la scarsa conoscenza che molte amministrazioni pubbliche dimostrano di avere in materia di finanza derivata;
  • visti i tracolli finanziari che numerosi enti hanno subito proprio in relazione alla sottoscrizione di analoghi contratti – truffa, e l’interessamento mediatico diretto ad ammonire gli enti locali su questa tipologia di “gestione attiva del debito” (vd. trasmissione “Report”- RaiTre).
  • dopo aver compreso l’analisi svolta dal dott. Attilio Di Mattia, esperto in finanza derivata e Presidente dell’associazione no-profit “Abruzzo Sostenibile”, in merito alla situazione del Comune di Fasano e dalla quale si evince una situazione sfavorevole all’ente, che continua a registrare flussi di cassa negativi;
  • preso atto della disponibilità del dott. Attilio Di Mattia a fornire una consulenza gratuita al Comune di Fasano al fine di risolvere l’annosa questione;
  • atteso che operazioni di questo genere portano a delle vere e proprie speculazioni con i soldi pubblici e, di fatto, comportano uno “spostamento” dei debiti presenti sulle generazioni future, e, il più delle volte a veri e propri dissesti finanziari;

Con la presente petizione si chiede:

  • che il Sindaco di Fasano e l’Assessore alle Politiche Finanziarie relazionino in Consiglio Comunale o in altra sede sulla vicenda;
  • espongano alla città la situazione attuale e le strategie da attuare per il futuro, al fine di scongiurare ogni rischio nato attraverso la sottoscrizione di tale contratto;
  • si adoperino affinché venga utilizzata la consulenza gratuita del dott. Attilio Di Mattia o di altro consulente tecnico di pari competenza e professionalità;

FASANO, lì 8 giugno 2008

Leggi il testo integrale della petizione

Per sottoscrivere la petizione clicca qui:





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8 giugno 2008

Petizione swap: stiamo arrivando!


Ieri è stata una giornata molto interessante.

Dopo la vicenda swap che più volte ho affrontato da circa due mesi a questa parte, visto un chiassono silenzio che si è abbattuto sul tema, ho deciso di promorre agli amici di Fasano nel forum Fasancult di pensare tutti insieme ad una petizione online da sottoporre all'amministrazione comunale in modo da "smuovere" un pò le acque e chiedere chiarimenti sulla situazione attuale e sulle prospettive future.

Con immenso piacere non ho potuto far altro che constatare il largo interessamento che vi è su questo tema e insieme ci siamo adoperati ad organizzare la cosa.

Attualmente siamo ancora in fase di discussione, ma se riusciamo a stare nei tempi, già da domani dovrebbe partire il sondaggio online e nei prossimi giorni anche una raccolta firme cartacea.
Appena l'iniziativa avrà inizio inserirò il banner sul blog e il testo integrale della petizione.

Al momento, questi sono i punti fondamentali della petizione:

  1. vista la situazione attuale e le previsioni future che parlano di un innalzamento dei tassi d’interesse e che, quindi, provocherebbero un ulteriore danno alle casse comunali;
  2. preso atto della complessità di tali operazioni e la scarsa conoscenza che molte amministrazioni pubbliche dimostrano di avere in materia di finanza derivata;
  3. dopo aver compreso l’analisi svolta dal dott. Attilio Di Mattia, esperto in finanza derivata e Presidente dell’associazione no-profit “Abruzzo Sostenibile”, in merito alla situazione del Comune di Fasano e alla sua disponibilità nel fornire una consulenza gratuita;
  4. atteso che operazioni di questo genere portano a delle vere e proprie speculazioni con i soldi pubblici e, di fatto, comportano uno “spostamento” dei debiti presenti sulle generazioni future;

con la presente petizione si chiede:

  • che il Sindaco di Fasano e l’Assessore alle Politiche Finanziarie relazionino in Consiglio Comunale sulla vicenda;
  • espongano alla città la situazione attuale e le strategie da attuare per il futuro;
  • si adoperino affinché venga utilizzata la consulenza gratuita e professionale del dott. Attilio Di Mattia, resosi disponibile in una recente intervista;

 


19 maggio 2008

Beata innocenza!


12 maggio 2008

Con Marco Travaglio, senza se e senza ma ...

Travaglio parla della vicenda Schifani dopo la polemica per le sue dichiarazioni al programma di Fazio:


Il 10 maggio scorso Marco Travaglio è ospite di Fabio Fazio nella trasmissione di Raitre "Che tempo che fa".
L'intervista al giornalista (uno dei pochi ancora in giro in questo pseudopaese) per presentare il suo ultimo libro "Se li conosci li eviti", scritto a quattro mani con Peter Gomez, ha scatenato una serie di polemiche e critiche alle dichiarazioni rese da Travaglio in trasmissione.
Al centro della discussione, la dichiarazione del giornalista quando parla di amicizie dell'attuale presidente del Senato, Renato Schifani, con ambienti di Cosa Nostra.
Travaglio non fa altro che citare fatti documentati, come sempre e, puntualmente, lo si attacca con frasi fatte e inutili discussioni.
Accade sempre più spesso che mentre qualche serio giornalista parla della luna, tutti si rincorrono per guardare il dito.
E' notizia di qualche ora fa che "l'Agcom si appresterebbe a prendere provvedimenti nei confronti di Che tempo che fa di Fazio per le dichiarazioni di Travaglio su Schifani. La prossima riunione del Consiglio e' in programma mercoledi' (13 maggio '08,nda). I poteri dell'Autorita' per le garanzie nelle telecomunicazioni vanno dal richiamo alla sanzione amministrativa: dovrebbe essere quest'ultimo il provvedimento che verra' adottato".
Ah, les Italiens!!!

2 aprile 2008

Il convegno, «la sostenibilità come necessaria forma di sviluppo»

Garantire lo sviluppo economico rispettando l'equità sociale e la compatibilità ambientale: è "L'Abruzzo che si può – La sostenibilità come forma di sviluppo", titolo del convegno promosso dall'associazione Abruzzo Sostenibile, che si terrà sabato 5 aprile, a partire dalle ore 10:30, nell'Auditorium "Petruzzi" di via delle Caserme a Pescara.

Abruzzo Sostenibile – associazione nata lo scorso anno a Montesilvano dall'iniziativa di un gruppo di giovani interessati a mettere le proprie professionalità al servizio della collettività – vuole così proporre un modo nuovo di guardare al futuro della nostra regione, che si ispiri a virtuosi modelli di sviluppo sostenibile avvalendosi del contributo dei più brillanti esponenti del mondo accademico, professionale, civile e politico, nazionali ed internazionali.
All'incontro interverranno il professor Achille Renzetti, ricercatore ENEA; Peter Vadasz, sindaco di Güssing, città austriaca vincitrice dell'Ecological Global Award; l'onorevole Carlo Costantini dell'Italia dei Valori; il professor Giampiero Di Plinio, ordinario di Diritto Pubblico e Diritto dell'Ambiente dell'Università "d'Annunzio" di Chieti-Pescara; il presidente regionale del WWF, Dante Caserta. Aprirà il convegno la proiezione di un video sulla sostenibilità del video-maker Leonardo Dooderman.

continua
20 marzo 2008

Morire di lavoro: un film documento di Daniele Segre


Al cinema “Splendor” di Bari, la componente studentesca UDU in collaborazione con la CGIL Puglia ha organizzato un incontro – dibattito per prendere coscienza del grave problema delle morti sul lavoro.
Durante la serata è stata presentata la prima pugliese del film “Morire di lavoro” del regista alessandrino Daniele Segre.
Un film documentario di 90 minuti per dar voci ai dimenticati, alle mogli, ai figli e agli stessi lavoratori che quotidianamente sono costretti a sopportare orari di lavoro assurdi e condizionamenti inaccettabili.
Un viaggio difficile e doloroso, ma necessario, per testimoniare e stimolare l'attenzione sul mondo del lavoro italiano dove ogni giorno muoiono 4 lavoratori, oltre alle centinaia e migliaia che rimangono lesi da incidenti, per non parlare delle vedove e degli orfani.
Visi, sguardi, lacrime, dolore e annientamento della persona umana passano sullo schermo quasi fosse un festival del disagio umano, dove si raccontano le vicende quotidiane dei lavorati, delle telefonate strazianti per comunicare una tragedia, una morte.
La cosa che più impressiona lo spettatore è la presa di coscienza su ciò che è il lavoro oggi e su quello che non deve mai più essere, raccontato da occhi e parole che ti toccano dentro e ti fanno male.
Dal racconto degli stessi operai, protagonisti del film, non si fa distinzione tra lavoro del nord o del sud, italiano o extracomunitario, uomo o donna, giovane o anziano, perché tutti raccontano la mercificazione della vita umana, il disprezzo per ogni regola elementare di diritti dei lavoratori e la totale mancanza di sicurezza sul posto di lavoro.
“Al mattino lasciamo le nostre case e speriamo di ritornarci”: sembra questo il pensiero dominante nei 90 minuti realizzati da Daniele Segre, dove finalmente si decide di dar voce a chi non ne ha mai avuta.


continua
21 febbraio 2008

Gli informatici pugliesi hanno un cuore "senza frontiere"

Per raccontare una bella storia di solidarietà, la affidiamo alle parole che Kofi Annan (già segretario generale dell’ONU) pronunciò al vertice mondiale sulla società dell’informazione svoltosi a Tunisi il 16 novembre del 2005: “La comunità internazionale si mobiliti per garantire anche ai paesi poveri un pieno accesso alle nuove tecnologie. L’obiettivo è di connettere tutti i villaggi del mondo a Internet. Solo così avremo la democrazia digitale”. Nasce così l’onlus “Informatici senza Frontiere”, allo scopo di mettere a disposizione di popolazioni e soggetti bisognosi le professionalità dei propri associati. Così, un gruppo di manager veneti che lavorano nel settore informatico, convinti che l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rappresenti un prerequisito essenziale allo sviluppo economico e sociale di tutti i popoli, danno vita a questo entusiasmante progetto di solidarietà. Nei paesi sviluppati del nostro pianeta, sostengono “Informatici senza Frontiere”, esiste un grande spreco di tecnologia, in particolare hardware e la nostra sfida consiste nel contribuire a colmare questo paradosso.
continua
luglio       
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