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cdg "Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti" Enzo Biagi
21 novembre 2009

Il punteruolo rosso delle palme approda anche a Fasano

Articolo già pubblicato sul mensile di attualità fasanese "Osservatorio", numero di ottobre '09



Da qualche mese, il territorio frazionale di Montalbano come testimonia la palma di proprietà comunale sita nella centralissima via Teano, ospita il Rhynchophorus ferrugineus, meglio conosciuto come “Punteruolo rosso delle palme”.
A farne le spese, in particolar modo la Phoenix canariensis o Palma delle Canarie, che da tempo è divenuta un elemento architettonico e paesaggistico nostri centri abitati.
Il piccolo insetto, lungo circa due centimetri e mezzo, predilige palme di grandi dimensioni che vengono attaccate per alcuni mesi e le migliaia di “vittime” che il rincoforo ha causato in Italia, confermano la forte capacità d’attacco.
Allo stato attuale, sono numerosi gli enti pubblici e privati che si trovano a fare i conti con questo insetto, anche perché risulta difficile, e per ora impossibile, un suo controllo.
Per fornire informazioni in merito alle attività che l’amministrazione comunale potrebbe intraprendere e, per evitare che in ambito privato si proceda a “cure fai da te”, abbiamo ascoltato il prof. Francesco Porcelli, Professore Associato di Entomologia Generale ed Applicata presso l’Universita' degli Studi di Bari.
Il prof. Porcelli segue da tempo quest’emergenza che sta interessando tutti i paesi del Bacino del Mediterraneo, infatti, ha coordinato due Workshop presso lo IAM (Istituto Agronomico Mediterraneo) di Bari, componente del gruppo di lavoro "Organismi nocivi alle Palme" del Mipaaf (Ministero Politiche Agricole Ambientali e Forestali) e relatore in workshop internazionali sul tema, svoltisi in Marocco e Libano.

Prof. Porcelli, quali sono i rischi per il verde urbano?
Dalle prime stime, possiamo “ottimisticamente” affermare che circa il 40% delle piante di palme saranno attaccate nel giro di due o tre anni, fino a raggiungere il 60% nelle zone più calde, come ad esempio la Sicilia.

Quali sono i compiti che potrebbe e dovrebbe svolgere un'amministrazione comunale per fronteggiare questo problema?

Un ottimo strumento da mettere in campo per contenere l’azione del rincoforo è il controllo del territorio attraverso il personale dei comuni e delle municipalizzate, che dovrebbero comunicare prontamente la presenza di piante sospette, al fine di bloccare la diffusione dell’insetto. Bisogna constatare che il problema non è stato preso in considerazione e ad oggi non è stato fatto molto.

Nel caso di piante compromesse, quali sono le procedure da adottare per un loro espianto?
In questi casi è necessario l’abbattimento immediato delle piante colpite, seguendo le procedure indicate a livello regionale, oltre ad avvisare tempestivamente il Servizio Fitopatologico competente.

Vi sono prodotti chimici da poter utilizzare per la lotta contro questo rincoforo?
Ad oggi, non esistono prodotti chimici il cui utilizzo è legalmente consentito per la lotta verso questo insetto.


1 novembre 2009

Le stravaganze della Lega e la disponibilità dei pugliesi

Pubblichiamo alcune dichiarazioni sulla proposta del Consigliere Regionale Veneto, Emilio Zamboni (Lega Nord), che sta facendo molto discutere.

Ferie in Puglia per la "ronda delle tasse" - Corriere del Mezzogiorno 29-10-09 (leggi l'articolo originale):

La proposta potrebbe essere sintetizzata così: settentrionali in vacanza al Sud per svolgere com­piti da «ronda» delle tasse. Coniu­gare cioè, il diritto alle ferie con l’attività di controllo sugli investi­menti compiuti nel Mezzogiorno. E dal Veneto parte la proposta di un bonus di mille euro da spen­dere in Puglia per ogni famiglia che sceglie di trascorrere le vacan­ze nella regione meridionale: l’idea è del consigliere regionale della Lega Nord Emilio Zamboni per creare una sorta di «gemellag­gio » turistico tra le due regioni e permettere ai veneti, soprattutto, «di controllare da vicino dove fi­nisce parte delle loro tasse». «Ogni regione del Nord deve pa­gare le tasse anche per una regio­ne del Sud - spiega Zamboni in un comunicato diffuso dal grup­po consigliare veneto del Carroc­cio - . Da una ricerca risulterebbe che il Veneto per le sue dimensio­ni corrisponde circa alla Puglia, quindi molto probabilmente i no­stri soldi finiscono proprio lì». Il consigliere della Lega propone di «dare un bonus di mille euro a ogni famiglia veneta da spendere solo in Puglia», una cifra giudica­ta «sufficiente, perchè in Puglia la vita costa meno» che in Vene­to. «Con questo gemellaggio ­conclude Zamboni - diamo la pos­sibilità ai veneti di controllare da vicino dove finisce parte delle lo­ro tasse e di verificare di persona se i soldi vengono spesi bene». Il consigliere veneto si chiede peral­tro come mai «molti beni prodot­ti al nord e trasportati per più di mille chilometri finiscano sul mercato pugliese ad un prezzo in­feriore a quello praticato in set­tentrione » .

Attenti al turista spione del Veneto - La Gazzetta del Mezzogiorno del 30-10-09 (leggi l'articolo originale):
Quanto sono noiosi questi antimeridionali. L’ultima trovata è di tal Emilio Zamboni, consigliere regionale veneto della Lega Nord. Ha proposto che a ogni famiglia della sua regione sia assegnato un bonus di mille euro perché vengano in vacanza in Puglia. Uno dice, che bello, grazie. Ma siccome a questo mondo nessuno mediamente fa niente per niente, il dubbio è che nella proposta ci sia la fregatura.
 Con pronta conferma: devono venirci soprattutto per controllare se sono spesi bene i loro soldi, quelli che i veneti pagano con le tasse e che poi lo Stato passerebbe al Sud, Puglia compresa. Insomma vacanza a fine di spionaggio, li immaginiamo già farci domande a trucco su questo e quell’altro, in costume da bagno e col metro misurare le cabine troppo lussuose, nottetempo nelle città con la macchina fotografica per beccare le insegne lasciate accese.
 Si potrebbe subito dire, allo Zamboni, che i loro presunti soldi li spendiamo per far stare meglio in vacanza proprio i signori veneti, che amano alla follia la Puglia, ma tant’è. E poi, siccome le cavolate sono come le ciliegie, una tira l’altra, il suddetto si chiede come mai molte merci del Nord trasportate al Sud per più di mille chilometri, poi vengono vendute al Sud a prezzo minore che al Nord. 
Dovrebbe andare a chiederlo ai suoi compaesani produttori. E ricordarsi che il Nord si prende l’olio e il vino sfusi del Sud e poi glieli rivende a un prezzo da rapina, ma purtroppo è il Sud a farsi rapinare perché il suo vino e il suo olio non se li imbottiglia da sé con le sue etichette. Ciò che importa però non è il conto della spesa, ma l’aria che tira.
 Ora però siccome i leghisti sono un po’ sboccati, fanno i ruzzulani ma non scendono affatto dalla montagna, l’uscita del consigliere veneto non è casuale. Si lavora al federalismo, e la si spara grossa per ottenerne le migliori condizioni a danno altrui. Ciò che per loro significa tenersi quanti più soldi possibile, con tanti saluti all’unità d’Italia della quale gli interessa poco e niente. Ma non fino alla secessione, che minacciano ma non faranno mai perché non sono stupidi e non gli conviene, a quale Sud poi vendono?
 E quanto a ciò che sarebbe stato elargito al Sud, è altrettanto noioso stare a ricordare l’esempio principe, la Cassa per il Mezzogiorno, e non solo. Per calcolare appunto quanto di quel denaro pubblico sia stato dato al Sud, ma sia poi tornato al Nord i cui prodotti il Sud ha consumato. E quanti appalti, commesse, servizi, lavori, forniture al Sud siano finiti a imprese del Nord, che al Sud hanno concesso solo i subappalti, cioè le briciole. E quanto dello sviluppo del Nord sia dovuto ai soldi risparmiati dai meridionali che le banche hanno prestato poi al Nord. E quanto dello sviluppo del Nord sia dovuto ai meridionali che vi lavorano: è stato calcolato più di un quinto. E quanti dei profitti di imprese settentrionali al Sud siano tassati al Nord (dove hanno sede legale), quel Nord che per bocca dello Zamponi si lamenta di dare i suoi soldi al Sud.
 Il problema del Sud è nei suoi molti peccati, negli sprechi che comunque ci sono stati ma non fino al punto di dire che è stato tutto uno spreco. Però non è scritto da nessuna parte che dobbiamo morire tutti leghisti. E per chiederselo anche nel Popolo della Libertà, che con la Lega Nord è alleato, devono essere scocciatini anche loro. Come ha dimostrato in questi giorni la baruffa sul pur competente Tremonti, il ministro più leghista dei non leghisti, che i suoi colleghi di partito non sopportano più anche per questo. E che, di fronte alle critiche e al gelo di Berlusconi compreso, Bossi ha rilanciato nel suo eterno poker, proponendolo addirittura unico vice primo ministro. Come dire, Lega padrona del governo.
 Ma se non dobbiamo morire tutti leghisti, non è neanche detto che dobbiamo morire tutti sudisti sporchi, brutti e cattivi. E stare eternamente in attesa che i grandi partiti nazionali si decidano a considerare il Mezzogiorno l’unico in grado di far sviluppare l’intero Paese.
Quindi Sud non problema, ma soluzione. E in attesa che qualcuno una volta per tutte si studi cosa al Sud non ha funzionato e perché. Magari per buttare a mare il pregiudizio e la propaganda antimeridionali che massacrano il Sud dall’Unità a oggi, mica da poco.
 Un Partito del Sud può far comodo alla Lega che così può dire, bene, voi da una parte noi dall’altra. Ma il Sud non può continuare a sfogliare la margherita e farsi impallinare dallo Zamboni di turno. Mentre magari il sottosegretario Miccichè, cioè uno di questo governo, rivela che un Partito del Sud non dispiacerebbe neanche a Berlusconi per non rimanere ostaggio di Bossi. Atroce sospetto: vuoi vedere che hanno capito prima loro che noi che il Partito del Sud non sarebbe un’idea malvagia?

La puglia è terra d'incontri, i veneti vengano pure - Quotidiano di Puglia 01-11-09:
Lettera aperta di Domenico Del Vecchio, Presidente dell'Oleificio Cooperativo CC DD PP di Ostuni al Consigliere Emilio Zamboni.

Egregio Consigliere Emilio Zamboni, ho letto con attenzione la sua proposta "provocatoria" rivolta al Consiglio Regionale Veneto, al quale chiede di creare un "gemellaggio turistico tra le due regioni e permettere ai veneti di controllare da vicino dove finisce parte delle loro tasse e controllare se i soldi vengono spesi bene".
Intendiamo risponderle con qualche informazione in merito alla nostra attività e, allo stesso tempo, confermando disponibilità e ospitalità.
In primis, la struttura che presiedo rappresenta circa 400 piccoli e medi produttori olivicoli del Comune di Ostuni, che da cinquant'anni trasforma e commercializza il prodotto principe del nsotro territorio: l'olio extravergine di oliva.
Ed è proprio da questo prodotto e dalla sua pianta, che vorremmo partire.
L'olio, da sempre, rappresenta un simbolio di unione e incontro tra le genti, con la sua storia millenaria racconta ai tanti visitatori di Puglia, la cultura e il tempo di queste terre, le fatiche, le sfide, le ambizioni e, perchè no, le sconfitte e le ingiustizie.
Una pianta "universale" e "unica" da amare e riscoprire, così come il suo prodotto.
Da tempo, infatti, la nostra struttura è impegnata in una campagna di promozione e divulgazione della "cultura dell'olio extravergine di oliva", in un viaggio che lega cultura, territorio, storia, produzione, qualità e salute.
Le confessiamo, peraltro, che sono sempre più numerosi i nostri ospiti, suoi conterranei, che nel periodo estivo accettano di scoprire i sapori della Puglia.
Il nostro impegno, quindi, Cons. Zamboni, è rivolto in particolar modo al voler "ospitare" la sua provocazione, dimonstrando nel nostro piccolo come con senso del dovere e rispetto per le istituzioni ed il Paese, si può crescere, senza trascurare il territorio e le sue potenzialità.
Pensi ad un tour guidato tra diverse realtà pugliesi, pubbliche e private, al fine di chiarire i vostri dubbi e, allo stesso tempo, arricchire "pugliesi" e "veneti" con un gemellaggio culturale che guardi in avanti.

Commento del caporedattore Rosanna Metrangolo
Caro Sig. Del Vecchio, io penso che spesso le "stupidaggini" nascano dalla non conoscenza delle cose unita ad una disposizione del cuore non proprio benevola.
Che la trovata del consigliere regionale della Liga veneta sia stupida, oltre che offensiva, ci sembra persino scontato.
La sua risposta, invece, è una lezione di stile per il garbo con cui invita i turisti veneti a venire in Puglia con lo spirito del viaggiatore che vuole conoscere, scambiare esperienze e saperi, in un dave e avere che va oltre la logica della contabilità, della convenienza e dell'utile aritmentico e risponde invece al bisogno dell'anima, del nutrimento spirituale, del respiro che mette le ali alcervello e scopre approdi sempre diversi, sempre nuovi e per questo affascinanti.
Lei parla dell'ulivo, pianta cara agli dei, dell'olio che ci accompagna dal primo vagito fino all'ultimo alito di vita.
Lei cita la cultura di una coltura che, peraltro, non è certo solo nostra, ma che da noi ha la forma contorta e millenaria dei tronchi di quegli alberi che colorano d'argento i nostri orizzonti.
Sono certa che i veneti spenderanno al meglio il bonus proposto dal loro assessore e verranno non per spiarci ma per scambiare con noi la gioia di essere cittadini di un unico Paese.

16 dicembre 2008

SIC Morelli: Fasano guarda e basta!!!

Il 26 ottobre scorso ha preso forma il nuovo Parco Naturale Regionale “Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo”.

La nuova area naturale è stata istituita con la legge regionale n. 31 del 27/10/2006 e presenta al suo interno una zona SIC (Sito d’Interesse Comunitario) e presenta “un’estensione di 1.070 ettari, di cui circa il 70% ricade nel Comune di Ostuni e il 30% nel Comune di Fasano, interessando una fascia costiera di circa 8 km”.

Obiettivo del nuovo Parco sarà quello di offrire ai tanti turisti e visitatori una serie di itinerari da percorrere in bici o a piedi lungo la costa, passando per la zona umida del Fiume Morelli, le masserie fortificate e gli insediamenti rupestri di cui il nostro territorio è particolarmente ricco.

Tra le tappe principale dei diversi itinerari messi a disposizione dei visitatori, vi è il Dolmen di Montalbano, da tempo abbandonato a se stesso e finalmente messo al centro di una sua adeguata valorizzazione.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela dei numerosi ulivi secolari presenti sul territorio, infatti, le aree tra i comuni di Fasano e Ostuni ospitano in numero e dimensioni, i più importanti esemplari di queste “cattedrali naturali”.

Il punto di accoglienza per tutti i visitatori che vorranno trascorrere qualche ora tra i profumi della macchia mediterranea, i colori della terra rossa di Puglia e il caldo fruscio del mare, sarà la ex stazione ferroviaria di Fontevecchia, che nei mesi scorsi è stata interessata da lavori di ristrutturazione per farle acquisire la nuova veste di “Casa del Parco”.

La struttura, oltre ad ospitare gli uffici amministrativi e un box informazioni del Parco naturale, è sede di un punto vendita di prodotti agro-alimentari dell’area Parco ottenuti da agricoltura biologica, è presente un’aula didattica e un’ampia area attrezzata all’aperto per eventi e incontri destinati alle scuole e gruppi di visitatori.

La “Città Bianca”, infatti, è già all’opera da tempo per l’istituzione di un Centro Visite, dove “convergeranno una serie di iniziative frutto del lungo lavoro di progettazione e programmazione svolto dal Comune di Ostuni connessi con la mobilità lenta dei percorsi cicloturistici, con i marchi di qualità ambientale per le strutture turistiche, con i progetti di conservazione dell'area delle dune costiere”.

Tutte le domeniche, da gennaio a giugno, l’assessorato all’Ecologia del Comune di Ostuni, mette a disposizione delle guide specializzate che accompagneranno gratuitamente piccoli gruppi e famiglie, all’interno dell’area protetta.

“Questa volontà di coinvolgimento della popolazione – dice l’amministrazione comunale – punta a rendere coscienti e responsabili i cittadini ostunesi delle risorse del proprio territorio e della ricchezza della quale sono i principali affidatari”.

Il progetto del Parco Naturale Regionale “Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo” vede coinvolti l’Unione Europea, l’assessorato regionale all’Ecologia, il Comune di Ostuni con l’assessorato all’Ambiente e il Comune di Fasano.

Ora, oltre ad alcune riflessioni dettate dal materiale informativo sul progetto, dove non compare mai il Comune di Fasano come promotore di una qualsivoglia iniziativa, è lecito chiedersi: perché Ostuni sensibilizza i suoi cittadini ed è in prima fila nella tutela e valorizzazione del territorio, dolmen di Montalbano compreso, e Fasano risulta latitante?

Una risposta sul differente modus operandi” dei due assessorati lo si evince dal loro modo di comunicare.

Infatti, mentre l’ass. Moro del Comune di Ostuni informa la sua città sulla conversione della “Stazione di Fontevecchia in centro visite del Parco delle Dune Costiere” e relativa “inaugurazione
dell’ itinerario ciclabile della Via Traiana”, il nostro assessore Pagliara è occupato dal 29 agosto ’08 nel far sapere a tutti che il Comune di Fasano per la prima volta si è prodigato in un “
azione d’innaffiamento di tutta la vegetazione nei due viali centrali della nostra località collinare di villeggiatura e turistica” (la Selva,ndr).

Sarà ancora lì? Al momento, questo non lo sappiamo. L’unica cosa certa è che mentre Ostuni guarda al futuro, Fasano guarda e basta.


30 agosto 2008

Doveroso promemoria

Dopo la pausa estiva, le tintarelle e le serate a base di canti, balli e tanto divertimento, è ora di ritornare al lavoro, ovviamente, per coloro che hanno avuto la possibilità di fare qualche giorno di meritato relax.
Sono tante, forse, troppe le questioni che riscaldano i banchi del Consiglio Comunale di Fasano, ma una su tutte, riguarda il futuro della città e delle giovani generazioni: la questione Swap!
Un problema affrontato e discusso sotto tutti gli aspetti, spiegato e rispiegato a quanti non conoscevano gli argomenti e, soprattutto, a chi su questo problema ha taciuto per anni.
Grazie alla collaborazione del forum Fasancult e all'analista finanziario Attilio Di Mattia, presidente dell'associazione Abruzzo Sostenibile, si è potuto discutere del problema, capire fino in fondo i rischi derivanti da queste operazioni di finanza derivata e, finalmente, prospettare delle soluzioni.
Nell'incontro-dibattito svoltosi a Fasano nel giugno scorso, l'Amministrazione Comunale ha rimarcato come questo problema era uno dei primi punti dell'agenda politica locale. Un argomento delicato a cui va riservata la massima attenzione ...
Oggi, apprendo della convocazione di un consiglio comunale per i primi giorni di settembre, ma della questione swap, neppure l'ombra!
Ecco perchè diventa necessario un piccolo promemoria, al fine di evitare che la vicenda cada come tante altre nel dimenticatoio e, soprattutto, per sottolineare che l'incontro del giugno scorso e tutte le azioni che ne sono seguite, non sono e non devono essere viste come vetrine per politici locali, ma solenni impegni nei confronti dei cittadini-elettori.
Ah, dimenticavo! Visto che ci siamo, alla discussione della vicenda swap, si potrebbe aggiungere anche una seria discussione sulla vicenda Tri.Com e la relativa legittimità sull'affidamento della riscossione dei tributi.
Si aspettano notizie nel più breve tempo possibile . . . 

Articoli correlati:

- Intervista al Sindaco di Fasano dove si parla per la prima volta di swap
- Inchiesta sugli swap e intervista al dott. Attilio Di Mattia, esperto in finanza derivata
- Swap: cambierà qualcosa?
- L'assessore "petroliere" giustifica gli swap

- Leggi il testo integrale della petizione
- Guarda le foto dell'incontro: foto1 - foto2 - foto3 - foto4 - foto5
- Guarda le foto della conferenza stampa: foto1 - foto2 - foto3
- Articoli: Quotidiano di Brindisi e Il Levante su consegna firme

Guarda i video:
- Intervista
- Servizio tg TRCB su incontro swap
- Servizio tg Canale7 su incontro swap
- Servizio tg Canale7 su consegna firme


5 giugno 2008

Tavola rotonda internazionale sul Punteruolo rosso delle palme

Torno ad occuparmi della problematica relativa al Punteruolo rosso delle palme, ponendo l'attenzione sulla tavola rotonda organizzata presso lo IAM (Istituto Agronomico Mediterraneo) di Valenzano (Ba).

Nei giorni scorsi, presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo (IAM) di Valenzano, si è svolta una tavola rotonda per discutere dello stato attuale e delle prospettive future per fronteggiare l’emergenza fitosanitaria causata negli ultimi anni dal “Rhynchophorus ferrugineus”, meglio noto come Punteruolo Rosso delle Palme.
L’insetto, che ha fatto registrare la sua presenza in Italia già dal 2004, sta creando seri problemi al settore ornamentale e vivaistico, oltre che alle tante aree verdi delle città italiane.
Qualche mese fa, Il Levante si era già occupato di questo problema, ascoltando il prof. Francesco Porcelli, Professore Associato di Entomologia Generale ed Applicata presso la Facoltà di Agraria di Bari, per capire quali fossero i rischi e le modalità di attacco del punteruolo rosso.
Un problema che va affrontato in tempi brevi e su scala sovranazionale, partendo proprio dalla tavola rotonda svoltasi allo IAM, in modo da mettere in campo delle strategie efficaci che riescano a contenere l’azione del’insetto.
La prospettiva che si pongono gli esperti è quella di un’organizzazione a livello nazionale ed europeo, partendo da due progetti nazionali già approvati e finanziati dalla Regione Sicilia e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, al fine di definire un efficace programma d’intervento.
La fase progettuale dovrebbe essere gestita dallo IAM, che ha nel suo “destino” proprio la creazione di reti sovranazionali, tanto che si sta pensando di coinvolgere anche i paesi nordafricani, grandi esportatori di palme e che involontariamente sono stati i responsabili della diffusione della specie in ambito mediterraneo.
Con questo, quindi, si punta ad attuare dei controlli nei paesi di partenza, al fine di garantire un’azione più efficace e, allo stesso tempo, si spera di poter mettere su un sistema di esperti che informi gli enti che dispongono i controlli obbligatori, basandosi sul PRA (Peak Risk Assessment).
Ad oggi, non si è in grado di prevedere queste emergenze fitosanitarie e, con la messa in atto di questi sistemi, si potrebbe garantire un’azione in tempo reale per fronteggiare l’importazione appena avvenuta o temibile di altri fitofagi.
Un importante passo a livello internazionale che vede l’università di Bari come parte attiva del progetto e nell’incontro, in programma per l’agosto prossimo, si decideranno le linee guida da assumere, al fine di aprire questo importante progetto a tutte le parti interessate e creare una grande rete di controllo al fine di scongiurare nuove emergenze.


- Articolo sul Punteruolo rosso delle palme
- Intervista al prof. Francesco Porcelli dell'Università di Bari

10 marzo 2008

Viabilità in tilt: di chi sono le colpe?


Ma esiste un piano del traffico? Sempre più spesso siamo abituati a vivere in un territorio dove ognuno fa quello che vuole e utilizza le regole a proprio uso e consumo.
Da anni, infatti, il territorio circoscrizionale di Montalbano attende l’apertura di nuove strade per migliorare la viabilità, ma nonostante le numerose promesse buttate in piazza dagli amministratori locali, nulla si muove e il tutto peggiora sempre più.
Perché, se da un lato abbiamo la totale assenza (o se c’è non funziona!) di un piano del traffico, dall’altra, fatte le dovute eccezioni, si registra un “lassismo ingiustificato” del corpo di Polizia.
Ad esempio, è ormai una costanza il mancato rispetto del divieto di sosta su via Calatafimi, la principale arteria frazionale, da cui transitano i mezzi pubblici costretti a slalom e strombettii di clacson a causa di parcheggi improvvisati.

Per dimostrare che quanto detto corrisponde a verità, abbiamo realizzato un piccolo “reportage fotografico”, che racconta una mattinata di ordinaria follia nel centro abitato di Montalbano.
Auto in sosta vietata, spesso anche su posti riservati ai disabili o davanti a dei passi carrabili, centro cittadino bloccato e agenti di polizia municipale in altre faccende affaccendati, magari in un tranquillo chiacchiericcio mattutino o in ufficio con aria climatizzata e pc.


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8 marzo 2008

Acqua pubblica: “E chi se ne frega!”

Nel primo mese di nascita de “Il Levante”, in occasione della manifestazione del 1 dicembre a Roma sulla ripubblicizzazione dell’acqua, intervistammo l’ing. Giovanni Zaffarana, membro del Forum Regionale dei movimenti per l’acqua. Allora come oggi, ritorniamo a ribadire che il tema dell’acqua pubblica non è lontano dal nostro territorio, dalle nostre abitazioni o dal nostro quotidiano, infatti, basta pensare che la Puglia è la regione con le più alte perdite di acqua potabile (46,3%), seguita dalla Sardegna (43,2%) e l’Abruzzo (40,9%), mentre la provincia autonoma di Bolzano è quella più efficiente ( 13,9%). L’attività di questi movimenti si basa su un doppio binario: da una parte, si cerca di curare l'aspetto culturale (iniziative informative, campagne di sensibilizzazione, incontri di formazione) e dall'altra, si pone l’attenzione sull’aspetto politico, come il rapporto con gli enti locali, l'Acquedotto Pugliese e il Governo nazionale.

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26 febbraio 2008

Agroalimentare: in visita, 17 borsisti provenienti da 10 paesi del Mediterraneo

In più occasioni ci siamo occupati del centro agroalimentare di Fasano e delle sue problematiche legate alla gestione degli stand e dei problemi interni alla struttura. Ritorniamo su questa realtà agroalimentare molto forte sul territorio, per raccontarvi finalmente una notizia positiva. Giovedì 21 febbraio, infatti, un gruppo composto da 17 borsisti, tra cui neolaureati in agraria, agronomi e ricercatori, hanno visitato la struttura mercatale di contrada S. Angelo, grazie alla giuda del prof. Noureddin Driouech dell’Istituto Agronomico Mediterraneo (IAM, ndr). I visitatori, provenienti da 10 paesi del Mediterraneo: Albania, Algeria,Egitto,Iraq,Libano,Libia, Marocco, Siria, Tunisia e Turchia, sono stati accompagnati nella visita alla nostra realtà agroalimentare, dal dott. Driouech, dello IAM di Bari, struttura presso cui vi è anche la sede italiana del CIHEAM (Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Mediterranèennes) e dal docente greco, Prof. Ioannis Arvanitoyannis. A fare gli onori di casa ci hanno pensato il Presidente del centro agroalimentare, il dott. Paolo Pace e il Direttore, Fiorenzo Marsella.
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20 febbraio 2008

Caso "Italian Job": la stampa locale si sentirà offesa?

Lavoro italiano (Italian Job, ndr) non poteva che essere il titolo più azzeccato una trasmissione di questo tipo. Nel nuovo format andato in onda domenica 17 febbraio, su La7, l’attore Paolo Calabresi ha dato il via ad una serie di puntate per raccontare con i fatti la realtà in cui vive il nostro paese, mettendo in luce i modi di fare della politica. La prima puntata parte con il travestimento di Calabresi in Sergei Knyazev, un uomo d’affari russo, rappresentante di una società che investe parecchio denaro nel gioco d’azzardo e, quindi, intenzionata a far nascere un casinò a Fasano. Sin dai primi incontri, Sergei si rende disponibile a pagare per ungere gli ingranaggi della politica, oltre a voler costruire una lobby di notabili disposti a supportare l’idea e una cordata di politici pronti a votare una legge nazionale che cancelli il divieto di apertura di nuovi casinò. Nel suo primo incontro, l’investitore russo fa visita al sindaco della città prescelta, poi si scoprirà essere Lello Di Bari, un suo uomo di fiducia identificato come intermendiario (magnate della comunicazione e del giornalismo) e un senatore della Repubblica (Euprepio Curto di AN,ndr) a cui fa promesse e assicura guadagni.
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20 febbraio 2008

La frazione di Montalbano di Fasano necessita di una zona PIP

Anche nei momenti di marasma generale, con un sistema politico locale in forte crisi economica, morale e progettuale, vogliamo guardare al futuro ed immaginare quello che il nostro territorio può fare per migliorare la condizione di pseudo abbandono nella quale vive. Purtroppo, la cattiva politica che si è vista negli ultimi anni ha fatto perdere di vista i veri compiti dell’amministratore della cosa pubblica, troppo spesso impegnato in attività piccole e temporanea, manutenzioni di vario tipo, pensando ben poco allo sviluppo “armonico” del territorio. Così, la politica odierna ha dimenticato i suoi obiettivi e, da mezzo per promuovere il bene comune, si è rovinosamente ridotta a strumento per risolvere le questioni personali di pochi. Ma una politica che gode di buona salute ha il dovere della progettualità, del pensare avanti, immaginando un modello di sviluppo economico per i cittadini del domani. In merito al territorio circoscrizionale di Montalbano, ad esempio, si potrebbe cominciare a pensare al PIP (Piano per gli Insediamenti Produttivi), ovvero, una zona individuata dal Piano Regolatore Generale che permetta e agevoli la nascita di attività produttive.
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9 febbraio 2008

Il Comune di Fasano perderà le due circoscrizioni

La Legge Finanziaria del 2008 approvata dal Governo nel dicembre scorso, apporta molte novità alle funzioni degli enti locali e alla loro organizzazione sul territorio. Tra le nuove norme per ridurre i costi della politica, da tempo al centro di polemiche e attacchi frontali, risulta molto interessante la modifica dell’art. 17 del D.Lgs n. 267/2000 del T.U.E.L. (Testo Unico degli Enti Locali). Nell’articolo 17, si disponeva che <>, quali organismi di partecipazione, di consultazione e di gestione di servizi di base, nonché di esercizio delle funzioni delegate dal comune. Mentre, <>. Ricapitolando, il “vecchio” articolo del TUEL imponeva ai comuni con 100.000 di articolare il proprio territorio con le circoscrizioni e ne conferiva facoltà a quei comuni con popolazione tra i 30.000 e i 100.000, senza nessun obbligo. Fermo restando che gli organi circoscrizionali rappresentano le esigenze della popolazione nell'àmbito dell'unità del comune e sono eletti nelle forme stabilite dallo statuto e dal regolamento, la Finanziaria 2008 va a modificare nei numeri l’art.17 del Testo Unico.
continua
9 febbraio 2008

Occorre collaborazione per il futuro del Consorzio Agroalimentare

Per avere un quadro completo sul centro agroalimentare, ascoltiamo la voce del Direttore del Consorzio, Fiorenzo Marsella. Direttore, ci chiarisce la complicata vicenda? Preciso innanzitutto che sono un organo super partes e dirigo una struttura d’interesse pubblico, cercando di favorire il massimo sviluppo dell’attività commerciale e a tutela degli interessi della collettività. Nel giugno ‘96 fui nominato Direttore dall’allora CdA presieduto dallo stesso dott. Paolo Pace e d’allora vivo quotidianamente la realtà del mercato. Le notizie che leggiamo sui giornali distruggono quanto di buono si è fatto in questi anni, come la valorizzazione delle produzioni tipiche locali, la trasparenza dei prezzi durante tutto il percorso di filiera e l’internazionalizzazione dei prodotti ortofrutticoli. Inoltre, siamo stati selezionato dai Ministero dell’Interno quale polo periferico per la trasmissione telematica dei prezzi relativi al Centro Sud. Ad oggi, perché non si è in grado di raggiungere un accordo tra le parti? Il contratto di concessione stipulato 8 anni fa, prevedeva di far fronte alle spese generali per il funzionamento del mercato (personale, pulizie, luce, acqua, etc.) reperendo risorse da altre entrate al di fuori dei canoni di leasing dei concessionari, tipo la riscossioni delle tariffe di ingresso. Una volta avviato il mercato, però, si è visto che a fronte di un rigoroso contenimento delle spese, i ricavi non erano sufficienti; così, il bilancio dell’ente, ha accusato un deficit che ricadeva sul bilancio comunale e, quindi, sulla città. Grazie all’aumento della commercializzazione dei prodotti si è favorita l’attività lucrosa degli operatori e non si capisce perché queste le spese della struttura debbano ricadere sui cittadini.
continua
9 febbraio 2008

ADSL: appunti di bordo di un navigante al naufragio

Qualche mese fa pubblicammo la notizia sull’arrivo della linea adsl in alcune frazioni del comune di Fasano non ancora coperte dal servizio. A distanza di tempo, ritorniamo sulla vicenda, perché nonostante i proclami e gli affanni per rivendicare i successi, non si vede ancora nulla. Anzi, molti utenti, per accelerare i tempi, hanno già acquistato il modem Telecom, che non possono utilizzare. Si era parlato di fine novembre, così come previsto da Telecom, per poi passare a dicembre, mentre i tecnici Telecom si davano da fare nel far sottoscrivere i contratti Adsl. Siamo a gennaio, ma ancora i naviganti non vedono il mare. In merito, ci sembra doveroso concedere spazio ad uno dei tanti utenti “naufragati”, perché oltre al danno per l’assenza del servizio, si aggiunge la beffa per l’acquisto preventivo di un modem adsl che non può essere utilizzato.
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9 febbraio 2008

A Fasano ritorna l'incubo inceneritore?

Nei giorni scorsi, “Il Levante” ha riportato la notizia di un incontro svoltosi presso la Presidenza della Provincia di Brindisi, per fare il punto della situazione sull’intero ciclo dei rifiuti nel territorio provinciale. Al tavolo, erano presenti il presidente Michele Errico ed il suo portavoce Pablo Zito, i dirigenti provinciali dei settori Ecologia e Ambiente, il sindaco di Brindisi, il dirigente provinciale del settore Ambiente, il responsabile tecnico dell'ATO BR/1 e i rispettivi presidenti delle ATO/BR1 e BR2. L'ipotesi più plausibile formulata dal tavolo riunitosi in Provincia è quella orientata verso la costruzione di un impianto di termovalorizzazione di ultima generazione e di una sua localizzazione all’interno del territorio provinciale. Tale soluzione, riporta alla mente al questione termovalorizzatore che negli anni scorsi ha interessato il nostro territorio, scatenando proteste e raccolte firme al fine di bloccare la realizzazione dell’impianto.
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9 febbraio 2008

Nuovo Ospedale nella zona Brindisi nord: perchè Masseria Tavernese non è più disponibile?

In più battute ci siamo occupati della notizia riguardante la nascita del nuovo ospedale nella zona nord della Provincia di Brindisi. Inizialmente, abbiamo cercato di fare un quadro della situazione, partendo sin dal principio, che per il Comune di Fasano significava la disponibilità a far nascere il nuovo ospedale nell’area di Masseria Tavernese, territorio a ridosso della SS 379 e ricadente nella circoscrizione di Montalbano. Successivamente, si parlò di un’indisponibilità dell’area, in seguito a dei rilievi (fatti non si sa da chi,ndr) che individuavano tale zona non adatta per la nascita del nuovo polo ospedaliero, in quanto, troppo vicina al mare.
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9 febbraio 2008

Gratta e Vinci che passione!

Anche a Fasano scoppia la psicosi “Gratta e Vinci”. Chissà a quanti di noi è capitato di vedere in un bar, una tabaccheria o altro, gente anziana, impiegati o semplici giovani acquistare biglietti "gratta e vinci". Non è raro incontrare pensionati che spendono buona parte della pensione in questi giochi, impiegati o semplici casalinghe che tentano quotidianamente la fortuna.
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9 febbraio 2008

Biblioteche chiuse nelle circoscrizioni: perchè?

Cos’avrebbe pensato la storica e scrittrice statunitense, Barbara Tuchman se in una vacanza in Italia fosse passata dalle frazioni di Montalbano e Pezze di Greco? Sicuramente avrebbe detto: << I libri sono l'umanità stampata. Non c'è nulla che mi faccia sentir male come la porta chiusa di una biblioteca>>. Sì, la Tuchman ripeterebbe una delle sue frasi più celebri, perché sono molti mesi che la sede distaccata della Biblioteca comunale a Pezze di Greco ha la porta sbarrata, e lo stesso destino toccherà da qui a fine anno alla sede presente nella Delegazione Municipale di Montalbano.
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9 febbraio 2008

Impianti superintensivi per salvare l'olivicoltura pugliese

Dalle colonne di questo giornale ci siamo occupati della sperimentazione in campo, messa in atto dalla Facoltà di Agraria di Bari, per la raccolta meccanica in oliveti superintensivi. Per comprendere meglio il percorso di questa nuova strada, abbiamo ascoltato il Prof. Angelo Godini, Direttore del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali dell’Università di Bari.
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9 febbraio 2008

Trenitalia: dalla TAV alle SAV

Dalle colonne di questo giornale continuiamo ad occuparci delle situazioni di disagio che Trenitalia sta causando al trasporto ferroviario nella nostra regione. E’ notizia di queste settimane che l’azienda ha deciso di cancellare i treni che dalla Puglia salgono verso nord, aumentando così le difficoltà dei tanti viaggiatori pugliese che per lavoro sono costretti a spostarsi verso altre zone d’Italia.
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9 febbraio 2008

La “Gregoire G167” approda negli oliveti pugliesi

Si svolgerà oggi una delle tre giornate dimostrative della “Gregoire G167” per la raccolta delle olive negli oliveti superintensivi. L’evento, promosso dalla Facoltà di Agrari dell’Università degli Studi di Bari, in collaborazione con la CIA pugliese, la Provincia di Bari e la Kverneland Group Italia s.r.l., vedrà il suo inizio alle ore 9.00 presso la Sala Convegni della cooperativa “Progresso Agricolo” in c.da S. Angelo a Fasano.
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dicembre       
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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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