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cdg "Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti" Enzo Biagi
18 marzo 2009

Polignano ha detto addio alla TriCom. E noi?

Articolo pubblicato sul mensile di attualità fasanese Osservatorio n. 2 di Febbraio 2009

Paese che vai, usanze che trovi. Il famoso detto popolare si dimostra quanto mai attuale nella vicenda cittadina in materia di tributi e azioni istituzionali, per non parlare di misteriosi “problemi politici interni” che portano gli enti locali ad agire in modo differente.
Ma cerchiamo di andare per ordine.
L’oramai nota vicenda politica della riscossione dei tributi, che vede al centro la società mista Tri.Com. spa, giunge al capolinea.
Le somme mancanti sono state recuperate, il consiglio comunale ha deciso di andare dritto per la sua strada, gli atti sono stati trasmessi alle autorità competenti e tutti i legami intercorsi tra il Comune e la società sono definitivamente chiusi.
Il Comune in questione, però, non è quello di Fasano, ma quello di Polignano a Mare, socio pubblico della Tri.Com spa per una quota del 46% del capitale sociale.
L’altro comune che detiene il 5%, Fasano, non ha invece dimostrato la stessa voglia di andare avanti in questa “battaglia”.
Sarà perché a Polignano esistono amministratori responsabili e attenti al futuro della città? Questo non possiamo certo dirlo noi, ma sicuramente si può affermare che l’amministrazione comunale polignanese (centrodestra) ha dato concretezza alle azioni che da mesi vengono scritte su carta.
Per capire quali sono stati i motivi di tale scelta, abbiamo ascoltato Angelo Bovino, sindaco di Polignano a Mare, che cortesemente ci ha rilasciato un’intervista esclusiva.
“Le inadempienze registrate nel tempo e i ritardi nei riversamenti dei tributi nelle casse comunali da parte della San Giorgio spa – spiega il dott. Bovino ad Osservatorio – hanno portato non pochi disagi e preoccupazioni. A seguito di ciò, abbiamo monitorato costantemente la situazione, anche sulla scorta di altre vicende simili che nel frattempo si stavano verificando in altre città italiane. Insomma, in un periodo di crisi come questo, non potevamo certo esporre le casse comunali a un rischio. Così, abbiamo deciso di correre ai ripari e mettere la parola fine a questa storia, caratterizzata da inadempienze, disservizi, carenze e, soprattutto, scelte politiche poco chiare”.
Come siete giunti a questa decisione?
“Già nel Natale 2007 ci siamo occupati del problema con un consiglio comunale monotematico per elaborare un documento comune, votato all’unanimità e che fu interamente costruito in aula, al fine di comprendere il presente e il futuro della riscossione tributi nel comune di Polignano a Mare, e inoltre per mettere a nudo tutte le inadempienze e anomalie che si nascondevano dietro la nascita di questa società mista”.
I Comuni di Polignano e Fasano sono la parte pubblica della società mista Tri.Com. Qual è il rapporto tra i due enti?
“Con il Comune di Fasano c’è sempre stata una forte unione d’intenti e un ottimo rapporto di cordialità. A Fasano ho molti amici e credo che le due città debbano continuare ad avere un rapporto di stima reciproca.
Fino a quando è stato possibile, tra i due comuni c’è stata un’azione sinergica, sfociata nel protocollo d’intesa (sottoscritto il 7 novembre 2008, ndr) per chiedere la risoluzione del contratto in autotutela.
Subito dopo, è stato convocato un consiglio comunale che ha deliberato la ferma volontà nel proseguire su questa strada.
Con profondo rammarico, devo dire che l’opposizione (centrosinistra) ha preferito il silenzio, dimostrando una scarsa attenzione al futuro della nostra città, forse anche per nascondere colpe politiche del passato che ci hanno portato in questa situazione.
Fasano, invece, si trova in una situazione ben diversa dalla nostra, a causa di scelte differenti dettate da problemi politici interni (sic!, ndr) sotto l’aspetto dei servizi, dei livelli occupazionali e delle somme che deve ancora ricevere dalla S. Giorgio spa. Una realtà che non spetta certo a me giudicare.
Comunque, l’intesa con il Comune di Fasano risultava quanto mai necessaria, perché siamo entrambi soci della Tri.Com. spa, e come parte pubblica dovevamo agire in sintonia per capire le cause che hanno portato la struttura a scricchiolare”.

A cosa si deve, secondo Lei, questo “scricchiolio” della Tri.Com?
“In primis, la San Giorgio spa assicurava il denaro versato dai cittadini sui suoi conti, con una fideiussione che, in pratica, garantiva i fantasmi (sic!, ndr).
Altro dato critico riguardava la cessione del 5% del capitale sociale al comune di Fasano, che non doveva essere ceduto dal socio pubblico (Comune di Polignano a Mare, ndr) ma dal socio privato (San Giorgio spa, ndr). Tutto questo, in modo da garantire una maggioranza pubblica certa che, purtroppo, col tempo, si è dimostrata solo nei numeri.
Infatti, la società Tri.Com. è stata architettata in modo da garantire una maggioranza pubblica dal punto di vista azionario, ma in termini gestionali e decisionali era il privato quello che deteneva il potere. Non a caso, nel consiglio di amministrazione era il socio privato a detenere la maggioranza.
Insomma, un percorso astuto per diminuire l’autonomia degli enti pubblici e lasciare tutto in mano al socio privato, dimostrando la “pessima” intuizione da parte degli amministratori comunali che hanno condotto questa operazione.”

Quindi, par di capire che Lei non crede nelle società miste!
“Le società miste pubblico-privato si possono fare, io sono stato un precursore in questo, ma tutto dipende dal “come” si fanno.
E’ ovvio che si può incorrere in errori, imprevisti, ma qui siamo davanti a delle scelte sbagliate, ben architettate, pensate e volute.
Per questo, la nostra azione amministrativa è stata sin da subito decisa verso uno sblocco del disservizio, un recupero delle somme non versate nelle casse comunali e una garanzia verso un servizio tributi di qualità e nel massimo rispetto delle tasche dei cittadini.”

Come giudica l’esperienza Tri.Com.?
“Io non ce l’ho con la San Giorgio, ora “Tributi Italia”, perché è un’azienda privata che opera nel settore a livello nazionale, fa i suoi interessi e cerca di fare del suo meglio.
Però, se tale azienda mette a repentaglio la sicurezza economica della città, procura un disservizio e compie una serie di inadempienze, allora, è chiaro che per me diventa un “nemico” da contrastare.
Tengo a ribadire, però, che i veri nemici dei cittadini sono stati quelli amministratori che hanno attuato scelte scellerate e pericolose, architettate ad arte per creare questa situazione, e che oggi preferiscono il silenzio o si fingono indifferenti ed ingenui.
Uomini politici che hanno assunto delle scelte contro la città, meritano di non ricoprire più nessun incarico pubblico, perché con le loro azioni si sono dimostrati dei veri e propri pericoli pubblici”.

Cosa prevede il futuro?
“Al momento, la San Giorgio spa ha impugnato il nostro atto consiliare con il quale si chiudono tutti i rapporti, perché secondo loro non sussistevano le ragioni per intraprendere una scelta così drastica.
I motivi che avvalorano la nostra scelta sono tanti, ma basterebbe dire che in questi anni è venuto a mancare un rapporto fiduciario tra i soggetti, tanto da non giustificare più alcun tipo di collaborazione.
Inoltre, mi preme dire che su questa vicenda è in corso un’indagine della magistratura, verso la quale nutro fiducia e profondo rispetto. Mi auguro che i magistrati facciano fino in fondo il proprio lavoro, accertando tutta la verità e le eventuali responsabilità.
Per quanto riguarda la gestione del servizio tributi, la nostra città ha intrapreso la strada dell’internalizzazione, con tutte le difficoltà connesse a tale scelta e stiamo lavorando per garantire sicurezza nei pagamenti, un corretto servizio di riscossione e maggiore efficienza agli sportelli.
Un percorso difficile, ma che va fatto per rispetto alla città, al futuro del territorio e di tutti i cittadini onesti che con le loro tasse contribuiscono al miglioramento della collettività.”


Le parole del Sindaco Bovino ci fanno tirare un sospiro di sollievo, perché cominciavamo a pensare che fossimo noi i visionari che per mesi hanno parlato del forte rischio a cui sono state sottoposte le casse comunali e delle scelte politiche scellerate che ci hanno condotto in questa situazione.
In questo scenario, mentre la città di Domenico Modugno ha messo le ali, decidendo di Volare via da questa vicenda, il Faso, con le sue ali rattrappite, resta fermo e immobile. Salvo smentite!

10 giugno 2008

Intervista al Direttore Regionale della Coldiretti, Antonio De Concilio: "Un marcatore molecolare per tutelare le produzioni locali"

Recentemente ci siamo occupati dell’importante scoperta scientifica condotta dai proff. Aldo Di Luccia e Michele Faccia che ha portato all’individuazione di un marcatore molecolare in grado di stabilire l’origine delle cagliate utilizzate per la realizzazione dei prodotti caseari pugliesi.
Grande interesse è stato mostrato dalla Coldiretti e dall’Associazione Italiana Allevatori (AIA) e, in merito, abbiamo ascoltato il Direttore Regionale della Coldiretti, Antonio De Concilio, per capire qual è l’impegno messo in campo dalle due associazioni.

Direttore, perché tutto questo interesse?
La scoperta fornisce gli strumenti scientifici per stabilire se nelle produzioni casearie vi sia stato l’utilizzo di latte fresco o cagliate congelate, oltre ad individuarne l’origine, informazioni molto importanti per la tutela e valorizzazione delle produzioni locali e perfettamente in linea con quelle che sono le nostre strategie in materia di rintracciabilità e indicazione d’origine in etichetta per i prodotti agroalimentari.
Sapevamo degli studi condotti dai due ricercatori e abbiamo investito nel progetto, presentando i primi esiti della ricerca cercando altresì di reperire i fondi per portare avanti gli studi sui marcatori molecolari.

Prevedete dei tempi per l’ottenimento dei fondi?

continua
10 giugno 2008

Intervista all'assessore alle Attività Produttive della Provincia di Bari, Gianna Mastrini: "La Cittadella del siero per favorire la sostenibilità ambientale e far nascere una nuova attività d'impresa

Qualche settimana fa ci siamo occupati del progetto svolto nel settore lattiero-caseario da parte dei proff. Aldo Di Luccia e Michele Faccia del Dipartimento di Progettazione e Gestione dei Sistemi Agro-zootecnici e forestali (PROGESA) presso la Facoltà di Agraria di Bari.
I due docenti hanno messo a disposizione le loro conoscenze scientifiche dando vita alla progettazione della “Cittadella del siero”, un impianto auto sostenibile e a zero impatto ambientale che punta a valorizzare gli scarti derivanti dalle industrie lattiero-casearie.
Il lavoro vede la partecipazione attiva dell’amministrazione provinciale di Bari, ed in particolare, dell’Assessore alle Attività Produttive, Gianna Mastrini.

Assessore, perché dar vita alla “Cittadella del siero”?
L’idea nasce dalla consapevolezza che il comparto lattiero-caseario ha un ruolo strategico per il territorio, in termini di occupazione e produzione di prodotti tipici locali, ma tra le sue criticità più rilevanti vi è la raccolta e smaltimento dei reflui derivanti dalle industrie di trasformazione.
Per questo, grazie alla competenza scientifica dei proff. Di Luccia e Faccia, abbiamo cercato di trovare una soluzione al problema, spingendo verso un riutilizzo di questi reflui, in modo da trasformare il rifiuto in risorsa.
Così facendo, oltre a dare una sostenibilità ambientale al settore, si creano i presupposti per la nascita di una nuova attività d’impresa.

Quali sono gli attori che partecipano a questo lavoro?

continua
2 giugno 2008

Swap e Tri.Com: casse comunali a rischio

Articolo già pubblicato sul mensile "Osservatorio" n. 5 maggio 2008

Continuano a far discute re le vicende finanziarie de l Comune d i Fasano. Dopo la vicenda Tri Com per la mancata riscossione dei tributi e la delicata questione degli swap e derivati finanziari in cui si è imbattuto il Municipio, cerchiamo di capire come stanno evolvendo i fatti.
In merito alla vicenda TriCom, società mista che si occupa della riscossione dei tributi comunali, va detto che dopo il polverone alzatosi nel
novembre 2007, quando si scoprì che la società affidataria del servizio non aveva provveduto a riversare nelle casse comunali le somme incassate dai cittadini fasanesi . il Comune corse ai ripari inviando una missiva al socio privato "S. Giorgio Spa" (detentore del 49% delle quote societarie) per diffidare la società e chiedere l'immediato riversamento delle somme dovute, Successivamente , il 29 novembre 2007, il consiglio comunale, all'unanimità, impegnò "il sindaco, la giunta municipale e il dirigente del settore a verificare le cause di risoluzione del contratto e procedere all'inoltro urgente di una comunicazione di avvio del procedimento di risoluzione del contratto, attivando tutti i provvedimenti di cautela idonei a garantire al Comune i tributi dovuti". Dopo qualche mese, spuntò all'orizzonte la possibilità di allestire un tavolo tecnico tra i Comuni di Fasano e Polignano, la TriCom e la S. Giorgio Spa per rivedere i termini de i contratti e trovare soluzioni idonee per portare avanti la riscossione dei tributi.
Ebbene, ci sono altre novità: i pagamenti per il primo trimestre 2008 tardano ad arrivare.

Che cosa dice in merito al nuovo ritardo il Sindaco di Fasano, Lello Di Bari?

Articoli correlati:
- Intervista al Sindaco di Fasano dove si parla per la prima volta di swap
- Inchiesta sugli swap e intervista al dott. Attilio Di Mattia, esperto in finanza derivata
- Swap: cambierà qualcosa?
- L'assessore "petroliere" giustifica gli swap



continua
21 maggio 2008

E' pugliese il protagonista di Primo Carnera

E’ in uscita nelle sale italiane da qualche settimana il film “Carnera - The Walking Mountain”, che ripercorre la vita sportiva ed umana del mito italiano, Primo Carnera.
Nato a Sequals, in provincia di Pordenone nel lontano 1906, il giovane Carnera diventa un grande rappresentante nel pugilato italiano negli anni ’30.
E’ il 29 giugno 1933 quando al Madison Square Garden di New York, Primo Carnera, da tutti ricordato come “la montagna che cammina” sale sul ring e conquista il titolo mondiale dei pesi massimi, mettendo a ko in sei round Jack Sharkey.
Una vittoria che contribuirà molto nell’affermare Carnera come il mito degli emigranti italiani d’America, accomunati da un passato di storie umili e difficili e visto come una sorta di riscatto per i tanti sacrifici fatti in quegli anni.
Il regista, Renzo Martinelli, ha voluto così ricordare la storia del pugile friulano, interpretato dall’attore Andrea Iaia, pugliese di nascita e che qualche giorno fa è stato accolto dalla sua città, Ostuni, per la prima del film nella sua “città bianca”.

continua
29 aprile 2008

Speculazione con i soldi pubblici

Articolo già pubblicato sul mensile di attualità fasanese, "Osservatorio", n. 4 di aprile 2008

Per comprendere tecnicamente cosa è accaduto al Comune di Fasano con il lancio “spregiudicato” in un’operazione di questo tipo, abbiamo ascoltato il dott. Attilio Di Mattia, Presidente dell’associazione apartitica e no-profit,  Abruzzo Sostenibile”, che nella sua regione promuove una politica ispirata alla sostenibilità, in tutti i suoi vari aspetti.

Abruzzese di 31 anni, trapiantato a Vienna, Di Mattia si è laureato in Economia Aziendale all’Universita’ D’Annunzio di Pescara, per poi specializzarsi negli Stati Uniti dove ha conseguito un Master in “Business Administration” presso la Haub School of Business di Philadelphia.

Un percorso di studi, che gli ha permesso di svolgere incarichi professionali di prestigio a New York e Los Angeles come Portfolio Manager per conto della Ing Bank, colosso olandese della finanza.

Oggi lavora a Vienna come esperto in materie finanziarie presso l’Aurelius Capital Management, dove  amministra circa 1.5 miliardi di euro in titoli strutturati.

La sua esperienza professionale e il suo voler mettere a disposizione dei cittadini le proprie conoscenze in questo campo, lo hanno portato ad approfondire gli argomenti che attanagliano l’Europa e le realta’ locali italiane in tema di finanza strutturata e grazie alla sua cortese disponibilità, siamo riusciti a farci raccontare gli aspetti tecnici della vicenda, partendo da quel famoso 13 maggio 2004.

 

Dott. Di Mattia, in cosa consiste il contratto di Interest Rate Swap che il Comune di Fasano ha sottoscritto con la Banca BNL?


continua
1 marzo 2008

Il cantautore Daniele Di Maglie: tra musica e realtà

Questa è davvero una “Puglia d’Autore”.

La rassegna organizzata al Teatro Abeliano di Bari dall’associazione culturale “Radicanto”, allo scopo di portare a galla la musica d’autore pugliese, riporta alla memoria i tanti locali che hanno fatto la storia e la vita del cantautorato italiano.

Tra i sette appuntamenti in programma, anche l’esibizione del cantautore tarantino di nascita, ma barese d’adozione, Daniele Di Maglie.

Il giovane cantautore, “nato alle pendici dell'Italsider”, mette su uno spettacolo struggente ed emozionante, affrontando temi vicini alle realtà quotidiane, troppo spesso dimenticati o trattati con  superficialità.

“Molta attenzione viene riservata alla vita vissuta, – così come ci racconta lo stesso cantautore a fine concerto – perché le mie canzoni nascono dalla quotidianità. La mia passione per la musica e le parole, mi danno la
possibilità di raccontare le vicende umane che ho conosciuto nella mia vita”.
Di Maglie scrive canzoni dall’età di 16 e sembra rappresentare al meglio il pensiero di Fabrizio De Andrè in Amico fragile, quando dice: “pensavo è bello che dove finiscono le mie dita, debba in qualche modo incominciare una chitarra”.

E’ questo il pensiero che ci circonda ascoltando il giovane Daniele, che scrive e suona la chitarra dall’età di 16 anni.

Nella sua vita, oltre all’esperienza di cantautore, Daniele di Maglie è uno degli educatori presso un centro diurno di accoglienza, a dimostrazione che i suoi scritti nascono dal contatto diretto con la vita vissuta.

All’apertura del sipario, molto simpatica l’idea del voler parafrasare la pubblicità del canone Rai, mettendo al lato del palco, un uomo che ascolta il concerto dal “posto in prima fila” e che talvolta discute con gli stessi musicisti nei momenti di pausa davanti ad un buon bicchiere di rhum.

Nell’esibizione, oltre alla sua chitarra e voce, è stato accompagnato dai musicisti Cristò Chiapperini (piano elettrico e tastiere) e Gianni Gelao (chitarra, mandolino, bouzuky, banjo, flauti, ciaramella) e, chi ha assistito per la prima volta ad un suo concerto, torna a casa con lo stato d’animo di chi, grazie alla musica, ha potuto soffermarsi un attimo a riflettere sui ritmi della vita quotidiana e sulla sua esclusività.

L’accurata scelta delle parole, la veridicità del testo, la bella musica e l’ottima interpretazione dell’artista, regalano allo spettatore un concerto piacevole, inteso e ricco di significato.

Uno dei brani più veri, “Marilena voleva gli allievi”, su una ragazza schizofrenica che racconta di fare colazione con gli allievi e, da qui, si parte per raccontare la sua vita, la solitudine e il suo disagio.

Molto interessante, anche il “Canto del grillo guardiano”, dove l’artista prende in prestito il punto di vista dell’insetto che assiste ad un omicidio e racconta la sua esperienza.

Tra i brani in scaletta, oltre a quelli contenuti nel suo primo album “Non so più che cosa scrivo”, ci sono alcuni del nuovo album, come “Gli Angoli”, dedicata ai punti di vista dai quali si osserva la vita, “Non lavorare stanca”, “Destituzione d’uno spaventapasseri”, “L’uomo assente” e “Un fatto di foga”, che tratta il tema della droga.

Delle vecchie canzoni, oltre a “Non so più che cosa scrivo” che ha dato il titolo al suo primo album, Daniele di Maglie ha interpretato “Mattinale”, “Serale”, “Canzone per l’Inverno”, “La ragazza di Paolo”, “Il pescatore calabro”, “La Ballata del vecchio marinaio”, “Ezechiele” e la bellissima “In mezzo ai soldati”.

Uno spettacolo molto interessante, che dimostra la qualità del giovane cantautore pugliese.



26 febbraio 2008

Costi di produzione alle stelle: la voce degli allevatori

La scelta dell’amministrazione Bush nel destinare il mais alla produzione di biodiesel ha fatto schizzare in alto i costi delle materie prime. Per comprendere al meglio qual è la realtà nella quale vivono le aziende zootecniche pugliesi, abbiamo ascoltato il dott. Vito Cantore, proprietario dell’Azienda Agricola “Masseria Ciccolucci” di Fasano. Dal suo punto di vista, qual è la situazione attuale della produzione lattiero-casearia pugliese? La mia è una realtà zootecnica di 500 capi, dei quali 170 in lattazione. La quota latte nazionale è pari a 105 milioni di quintali, e di questi, circa 3 milioni vengono prodotti in Puglia. Ad oggi, viviamo una situazione insostenibile, che rasenta la sopravvivenza. Il prezzo del latte alla stalla è il più basso che si registra nelle regioni italiane. A questo folle prezzo, si contrappone un aumento dei costi di alimentazione del 135% circa che ricade interamente su noi allevatori. A proposito di costi, qual è il prezzo del latte alla stalla in Puglia? In Puglia è di 0,40 cent. € al litro e il latte tedesco, che importano i caseificatori pugliesi, non ha un prezzo minore del nostro, perché si aggira attorno agli 0,46 cent/€ al litro. Faccio il confronto con il latte estero perché molti sostengono di realizzare prodotti caseari con latte locale, ed invece, importano notevoli quantità di latte ad un prezzo maggiore. Firmare un accordo per un prezzo del latte ad una cifra irreale e vergognosa, così come allora pensarono numerosi allevatori, significa che i sottoscrittori non avevano idea dell’andamento dei costi di produzione, e quindi, della realtà in cui vivono le aziende zootecniche. Come si fissa il prezzo del latte su scala regionale? La fissazione del prezzo si ha in seguito ad un accordo che vede da un lato le rappresentanze degli allevatori, e dall’altro, i caseificatori e le realtà industriali. Nell’ultimo incontro, tenutosi il 3 gennaio scorso, i rappresentanti dei caseificatori e degli industriali non hanno mostrato nessun tipo d’interesse. Allo stato attuale, siamo di fronte al forte potere contrattuale di caseificatori ed industriali, che oltre a non comprendere la difficile situazione degli allevatori, dichiarano di non poter garantire a lungo il fantastico prezzo di 0,40 cent €/litro. Ma la cosa ben più grave è che questo accordo è stato siglato ad agosto ’07, mentre noi allevatori già da febbraio ’07 stiamo sostenendo maggiori costi di produzione. Adesso, siamo in un periodo di calo dei consumi, ed in fase di trattativa non avremo un forte peso contrattuale.
continua
26 febbraio 2008

Pezze di Greco: intervista al capogruppo del Partito Socialista

L’ 1 febbraio scorso si è svolto il consiglio circoscrizionale di Pezze di Greco e tra i punti iscritti all’ordine del giorno, compariva la problematica ambientale del territorio. Negli altri punti, si è discusso della denominazione di nuove strade nel territorio circoscrizionale e degli interventi urgenti di bitumazione da effettuare su alcune vie del territorio. Sicuramente, la tematica ambientale era la questione più importante, visto anche l’impegno che l’opposizione consiliare sta mettendo in campo. Nelle scorse settimane, infatti, già “Il Levante” aveva riportato una parte della documentazione fotografica relativa al monitoraggio delle discariche a cielo aperto. Avendo a cuore la tematica ambientale, oggi più che mai attuale, abbiamo intervistato Antonio Zizzi, capogruppo della Partito Socialista in consiglio circoscrizionale.
continua
26 febbraio 2008

Intervista al Sindaco di Fasano: Lello Di Bari

L’arrivo del 2008 ci obbliga a fare il punto della situazione sui temi più urgenti che interessano la città. Per tracciare un quadro d’insieme sulla situazione attuale e capire quali siano le strategie messe in campo dall’amministrazione comunale per il futuro, abbiamo ascoltato il Sindaco di Fasano, dott. Lello Di Bari. Sig. Sindaco, partiamo il nostro viaggio dalla questione “Masseria Tavernese”. In passato, si era parlato di una destinazione dell’area per il nuovo ospedale che si dovrebbe realizzare nella zona nord della Provincia di Brindisi. In seguito, pare che questa ipotesi sia tramontata. Qual è la situazione allo stato attuale?
continua
9 febbraio 2008

PD: 10 febbraio al voto per eleggere il direttivo cittadino di Fasano

Ad un mese dal voto per l’elezione del direttivo cittadino e la scelta dei delegati provinciali, “Il Levante” dedica un’intervista esclusiva al consigliere comunale del PD e coordinatore responsabile della fase costituente del nuovo partito a livello regionale. Avv. Amati, come giudica questa fase costituente del PD e la “conduzione” del neo coordinatore regionale, Michele Emiliano? La vicenda è complessa al pari di tutte le vicende che cominciano con grandi ambizioni, perciò io offro costantemente la mia collaborazione anche quando la conduzione di Michele Emiliano a piccoli tratti non sembra molto versata alla condivisione e all’apertura a tutti i mondi nuovi, che non possono essere esclusi solo perché non si sono presentati all’appuntamento del 14 ottobre. Dalla matematica ci hanno insegnato che “cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia”. Infatti, molti guardano con sfiducia a questo nuovo progetto per la presenza sulla scena delle stesse persone. Quali sono, a suo avviso, le novità del PD? E perché si dovrebbe aderire a questa nuova stagione? Proprio le stesse persone non direi. Ce ne sono molte nuove. Certo tutti avremmo preferito maggiori novità, ma nella vita bisogna avere un po’ di pazienza e costruire le alternative di classe dirigente. Pensare che improvvisamente si possa cancellare un’importante classe dirigente è una follia, perché nessun umano è disponibile a scostarsi per lasciare strada e ciò avviene proprio perché chi vuole strada, i nuovi, devono dimostrare di essere bravi proprio cominciando a superare chi già c’è.
continua
9 febbraio 2008

Consorzio Agroalimentare: la voce dei produttori

Si continua a discutere sul futuro del Centro Agroalimentare di Fasano e il lungo braccio di ferro tra i fittuari degli stands e la presidenza del consorzio non vede una sua conclusione. Allo stato attuale, il problema più rilevante riguarda l’indebitamento del Consorzio, generato dal contratto con Intesa Leasing, titolare di ipoteca sull’intero compendio immobiliare. Le entrate costituite dalle rimesse rateali mensili dei promittenti acquirenti dei singoli stands, ancorate ai prezzi stabiliti con i singoli contratti preliminari di cessione non sono in grado di coprire l’importo dovuto all’Istituto di credito. Quindi, in concreta mancanza di altre forme di ripianamento dei debiti, appare indispensabile procedere ad una rinegoziazione dei contratti di cessione degli stands. Ma in tutta la vicenda, ci si è dimenticati di ascoltare lo stato d’animo dei produttori che quotidianamente valorizzano con il loro lavoro i prodotti agricoli della nostra terra. Per dar voce, quindi, al vero motore del consorzio agroalimentare, abbiamo raccolto le dichiarazioni di Franco Palazzo, vice-presidente dal 1981 della cooperativa “Carbonella” e da tempo impegnato nel rappresentare i produttori per risolvere i problemi legati al centro agroalimentare.
continua
9 febbraio 2008

Il presente e il futuro dell'Istituto Canonico Latorre di Fasano

A poco più di un anno dal suo insediamento, il Commissario Straordinario dell’Istituto Canonico Latorre, Massimo Vinale, rilascia un’intervista a “Il Levante” per tracciare un primo bilancio della attività svolte, al fine di informare l’opinione pubblica e tutti coloro che concorrono al bene dei ragazzi ospiti della struttura.
continua
9 febbraio 2008

L'Acqua è un Diritto, non una Merce!

Acqua Pubblica: un sogno? Forse no. Nell’era del privatizzare “tutto e subito” appare un controsenso esporre il manifesto dell’acqua pubblica. Eppure, enti e associazioni, sindacati e sindaci, professionisti e semplici cittadini mandano avanti una lotta serrata per rendere pubblico il servizio idrico ed evitare la mercificazione di un bene fondamentale come l’acqua. All’appello acqua pubblica hanno risposto in numerosi sabato 1 dicembre a Roma, per dire il loro convinto no alla privatizzazione dell’acqua e sostenere la proposta di legge iniziativa popolare in merito ai “Principi per la tutela, il governo e la gestione delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”. In molti comuni, nei mesi scorsi sono state avviate delle raccolte di firme a sostegno della proposta di legge e ad oggi si registrano 406.000 adesioni.
continua
9 febbraio 2008

Istituto Canonico Rossini: una storia di carità

Vi raccontiamo oggi il presente ed il futuro dell’Istituto “Canonico Rossini”, unica struttura pubblica per l’assistenza agli anziani nel comune di Fasano. E’ sempre necessario non abbassare la guardia sul tema dell’assistenza che la pubblica amministrazione deve garantire ai cittadini, ed in particolar modo, nei confronti dei bambini e degli anziani, da sempre le figure più a rischio nella nostra società. In questo, la riforma costituzionale del 2001 cerca di dare un senso concreto al tema dell’aiuto e della centralità dell’uomo nelle scelte, invitando gli enti territoriali a “favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.
continua
9 febbraio 2008

Intervista al Direttore dell'ASL/BR1

Ci siamo occupati della nascita del nuovo ospedale nella zona nord della Provincia di Brindisi. Si parla da tempo di vari incontri tra i comuni interessati e della scelta del sito più idoneo per la nascita del nuovo polo ospedaliero. Per comprendere al meglio la vicenda e chiarire le idee ai nostri lettori, abbiamo ascoltato il Direttore Generale dell’ASL BR/1, il dott. Guido Scoditti, che ha rilasciato al nostro giornale un’intervista esclusiva.
continua
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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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