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cdg "Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti" Enzo Biagi
26 febbraio 2008

Agroalimentare: in visita, 17 borsisti provenienti da 10 paesi del Mediterraneo

In più occasioni ci siamo occupati del centro agroalimentare di Fasano e delle sue problematiche legate alla gestione degli stand e dei problemi interni alla struttura. Ritorniamo su questa realtà agroalimentare molto forte sul territorio, per raccontarvi finalmente una notizia positiva. Giovedì 21 febbraio, infatti, un gruppo composto da 17 borsisti, tra cui neolaureati in agraria, agronomi e ricercatori, hanno visitato la struttura mercatale di contrada S. Angelo, grazie alla giuda del prof. Noureddin Driouech dell’Istituto Agronomico Mediterraneo (IAM, ndr). I visitatori, provenienti da 10 paesi del Mediterraneo: Albania, Algeria,Egitto,Iraq,Libano,Libia, Marocco, Siria, Tunisia e Turchia, sono stati accompagnati nella visita alla nostra realtà agroalimentare, dal dott. Driouech, dello IAM di Bari, struttura presso cui vi è anche la sede italiana del CIHEAM (Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Mediterranèennes) e dal docente greco, Prof. Ioannis Arvanitoyannis. A fare gli onori di casa ci hanno pensato il Presidente del centro agroalimentare, il dott. Paolo Pace e il Direttore, Fiorenzo Marsella.
continua
9 febbraio 2008

Consorzio Agroalimentare: la voce dei produttori

Si continua a discutere sul futuro del Centro Agroalimentare di Fasano e il lungo braccio di ferro tra i fittuari degli stands e la presidenza del consorzio non vede una sua conclusione. Allo stato attuale, il problema più rilevante riguarda l’indebitamento del Consorzio, generato dal contratto con Intesa Leasing, titolare di ipoteca sull’intero compendio immobiliare. Le entrate costituite dalle rimesse rateali mensili dei promittenti acquirenti dei singoli stands, ancorate ai prezzi stabiliti con i singoli contratti preliminari di cessione non sono in grado di coprire l’importo dovuto all’Istituto di credito. Quindi, in concreta mancanza di altre forme di ripianamento dei debiti, appare indispensabile procedere ad una rinegoziazione dei contratti di cessione degli stands. Ma in tutta la vicenda, ci si è dimenticati di ascoltare lo stato d’animo dei produttori che quotidianamente valorizzano con il loro lavoro i prodotti agricoli della nostra terra. Per dar voce, quindi, al vero motore del consorzio agroalimentare, abbiamo raccolto le dichiarazioni di Franco Palazzo, vice-presidente dal 1981 della cooperativa “Carbonella” e da tempo impegnato nel rappresentare i produttori per risolvere i problemi legati al centro agroalimentare.
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9 febbraio 2008

Occorre collaborazione per il futuro del Consorzio Agroalimentare

Per avere un quadro completo sul centro agroalimentare, ascoltiamo la voce del Direttore del Consorzio, Fiorenzo Marsella. Direttore, ci chiarisce la complicata vicenda? Preciso innanzitutto che sono un organo super partes e dirigo una struttura d’interesse pubblico, cercando di favorire il massimo sviluppo dell’attività commerciale e a tutela degli interessi della collettività. Nel giugno ‘96 fui nominato Direttore dall’allora CdA presieduto dallo stesso dott. Paolo Pace e d’allora vivo quotidianamente la realtà del mercato. Le notizie che leggiamo sui giornali distruggono quanto di buono si è fatto in questi anni, come la valorizzazione delle produzioni tipiche locali, la trasparenza dei prezzi durante tutto il percorso di filiera e l’internazionalizzazione dei prodotti ortofrutticoli. Inoltre, siamo stati selezionato dai Ministero dell’Interno quale polo periferico per la trasmissione telematica dei prezzi relativi al Centro Sud. Ad oggi, perché non si è in grado di raggiungere un accordo tra le parti? Il contratto di concessione stipulato 8 anni fa, prevedeva di far fronte alle spese generali per il funzionamento del mercato (personale, pulizie, luce, acqua, etc.) reperendo risorse da altre entrate al di fuori dei canoni di leasing dei concessionari, tipo la riscossioni delle tariffe di ingresso. Una volta avviato il mercato, però, si è visto che a fronte di un rigoroso contenimento delle spese, i ricavi non erano sufficienti; così, il bilancio dell’ente, ha accusato un deficit che ricadeva sul bilancio comunale e, quindi, sulla città. Grazie all’aumento della commercializzazione dei prodotti si è favorita l’attività lucrosa degli operatori e non si capisce perché queste le spese della struttura debbano ricadere sui cittadini.
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9 febbraio 2008

Le vicende del Consorzio Agroalimentare di Fasano

Nel 2001 nasce a Fasano il nuovo Centro Agroalimentare Srl, realizzato dal Comune in collaborazione con altri partners e che ad oggi comprende 28 stands per la commercializzazione dei prodotti agricoli locali.
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