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cdg "Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti" Enzo Biagi
26 febbraio 2008

Prezzo del latte alla stalla: parte la mobilitazione

Nella conferenza stampa dell’8 gennaio scorso, il Presidente della Confagricoltura di Taranto, Gerardo Giovinazzi, annuncia la mobilitazione degli allevatori tarantini, che producono più di un mezzo del latte pugliese, contro le aziende di trasformazione. La vertenza, dopo 3 tentativi andati a vuoto, sta generando un conflitto all’interno del settore zootecnico pugliese. La mobilitazione è figlia dell’atteggiamento di chiusura da parte delle rappresentanze dei trasformatori (Confindustria-Confartigianato-CNA) per il rifiuto di ritoccare al rialzo il prezzo del latte da 0,40 a 0,48 cent €/litro. Per questo, ieri si è svolta un’assemblea degli allevatori pugliesi presso l’hotel “Cecere” a Mottola per fare il punto della situazione ed individuare le strategie per il nuovo confronto dell’11 gennaio che si terrrà con le rappresentanze dei trasformatoripresso la sede della Coldiretti di Bari. <<> e lamentando <>. Per Coldiretti, CIA, Confagricoltura e Copagri si tratta dell’ultimo tentativo per evitare che il mondo della trasformazione faccia il gioco degli speculatori e favorisca l’importazione e la vendita di prodotti di bassa qualità a basso prezzo, a danno dell’economia regionale e dei cittadini pugliesi.
continua
26 febbraio 2008

Costi di produzione alle stelle: la voce degli allevatori

La scelta dell’amministrazione Bush nel destinare il mais alla produzione di biodiesel ha fatto schizzare in alto i costi delle materie prime. Per comprendere al meglio qual è la realtà nella quale vivono le aziende zootecniche pugliesi, abbiamo ascoltato il dott. Vito Cantore, proprietario dell’Azienda Agricola “Masseria Ciccolucci” di Fasano. Dal suo punto di vista, qual è la situazione attuale della produzione lattiero-casearia pugliese? La mia è una realtà zootecnica di 500 capi, dei quali 170 in lattazione. La quota latte nazionale è pari a 105 milioni di quintali, e di questi, circa 3 milioni vengono prodotti in Puglia. Ad oggi, viviamo una situazione insostenibile, che rasenta la sopravvivenza. Il prezzo del latte alla stalla è il più basso che si registra nelle regioni italiane. A questo folle prezzo, si contrappone un aumento dei costi di alimentazione del 135% circa che ricade interamente su noi allevatori. A proposito di costi, qual è il prezzo del latte alla stalla in Puglia? In Puglia è di 0,40 cent. € al litro e il latte tedesco, che importano i caseificatori pugliesi, non ha un prezzo minore del nostro, perché si aggira attorno agli 0,46 cent/€ al litro. Faccio il confronto con il latte estero perché molti sostengono di realizzare prodotti caseari con latte locale, ed invece, importano notevoli quantità di latte ad un prezzo maggiore. Firmare un accordo per un prezzo del latte ad una cifra irreale e vergognosa, così come allora pensarono numerosi allevatori, significa che i sottoscrittori non avevano idea dell’andamento dei costi di produzione, e quindi, della realtà in cui vivono le aziende zootecniche. Come si fissa il prezzo del latte su scala regionale? La fissazione del prezzo si ha in seguito ad un accordo che vede da un lato le rappresentanze degli allevatori, e dall’altro, i caseificatori e le realtà industriali. Nell’ultimo incontro, tenutosi il 3 gennaio scorso, i rappresentanti dei caseificatori e degli industriali non hanno mostrato nessun tipo d’interesse. Allo stato attuale, siamo di fronte al forte potere contrattuale di caseificatori ed industriali, che oltre a non comprendere la difficile situazione degli allevatori, dichiarano di non poter garantire a lungo il fantastico prezzo di 0,40 cent €/litro. Ma la cosa ben più grave è che questo accordo è stato siglato ad agosto ’07, mentre noi allevatori già da febbraio ’07 stiamo sostenendo maggiori costi di produzione. Adesso, siamo in un periodo di calo dei consumi, ed in fase di trattativa non avremo un forte peso contrattuale.
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