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cdg "Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti" Enzo Biagi
14 marzo 2009

Rifiuti ed energia: innovative soluzioni nel rispetto dell’ambiente

Ricevo e pubblico dall'Associazione "Nuova Città Futura" di Monopoli il seguente invito per la conferenza

Con il patrocinio del Comune di Monopoli  l’Associazione

 

Progetto Città Futura

 

organizza all’HOTEL CLIO alle ore 17,00 del 19.03.2009 il convegno:


Rifiuti ed energia: innovative soluzioni nel rispetto dell’ambiente”.


Sono ancora impresse negli occhi di tutti le immagini poco edificanti dei cumuli di rifiuti in Campania. Ciò che è successo in quella regione, si dice non possa succedere in Puglia. Sta di fatto che la Magistratura è sempre più concentrata sullo stato dell’arte dei rifiuti sul territorio regionale pugliese, in perenne emergenza, procedendo a sequestri e imposizioni di chiusure di discariche, termovalorizzatori etc. Il Decreto Ronchi, del febbraio del ’97, già stabiliva come avrebbe dovuto essere gestito il ciclo dei rifiuti, spostando l’attenzione dalla logica dello smaltimento indifferenziato alla logica di una gestione ambientalmente sostenibile, anche alla luce delle numerose direttive europee, ponendo come priorità la prevenzione, il riutilizzo e la riduzione a monte dei rifiuti. Oggi è pertanto diventato importante ed imprescindibile perseguire tre obiettivi qualitativi: la protezione dell’ambiente nelle attività di recupero e smaltimento dei rifiuti; la cooperazione tra pubblico e privato (per es. attraverso una massiccia raccolta differenziata) e l’applicazione del principio “chi inquina paga”. Quindi, fermo restando che non si possono più creare discariche per accogliere rifiuti solidi urbani tal quali, perché lo impongono le norme comunitarie e nazionali, l’attenzione degli operatori, e non solo, si sta spostando sugli impianti e le nuove tecnologie deputate, non solo a smaltire correttamente i rifiuti ma a ricavarne   preziose fonti di energia. In tale quadro, uno degli aspetti più importanti è rivestito dal cosiddetto processo di compostaggio. Durante il Convegno, sarà spiegato come oggi vi sia, a livello mondiale, una tecnologia basata su microrganismi messa a punto dal Prof. Teruo Higa, che ha risolto in modo eccellente tutte le problematiche legate al processo di stabilizzazione biologica aerobica delle biomasse umide, di composizione prevalentemente organica. Altro rilevantissimo aspetto per il corretto smaltimento dei rifiuti, è rappresentato dalla cosiddetta termodistruzione dei rifiuti ed in particolare della frazione secca. Come è noto, gli effetti collaterali derivanti dalla termodistruzione sono quelli legati a cosa e come viene termodistrutto ed all’emissione di diossina in atmosfera, con tutte le conseguenze negative del caso. Anche in questo ambito, durante il Convegno, gli illustri Relatori della Matrix Strategic Solutions avranno modo di presentare un innovativo processo tecnologico, finalizzato non solo al trattamento e smaltimento dei rifiuti indifferenziati, ma a ricavarne energia nel totale e pieno rispetto dell’ambiente. L’avvio quasi imminente dell’ATO BA5, quindi, dovrà fare necessariamente i conti  con l’attuale situazione in ordine agli impianti esistenti e a quelli che potranno contribuire in modo efficiente ed efficace al trattamento e smaltimento dei rifiuti e, perché no, al recupero di preziosa energia attraverso tecnologie assolutamente rispettose dell’Ambiente in cui viviamo.


Pertanto, lieto di averLa quale gradito ospite, Le porgo i più cordiali saluti.

 

                                                                                                  Il Presidente

                                                                                      Avv. Filippo Grattagliano


Documenti allegati:

Copia dell'invito e alcune informazioni utili sul tema

 


7 marzo 2009

Il territorio pulito che sogniamo



Articolo già pubblicato sul mensile di attualità fasanese Osservatorio, n.1 Gennaio 2009

“In questo campo non possiamo restare indietro: tutti i comuni stanno dando molta attenzione al problema dell’energia. Credo che il 2009 per il Comune di Fasano sarà decisivo per la programmazione nel campo energetico”.
Queste parole del sindaco Lello Di Bari, apparse nel numero scorso di Osservatorio e che tracciano in modo chiaro le volontà politiche dell’attuale amministrazione comunale nel portare avanti un piano energetico che prenda in considerazione anche l’avvio di un impianto che produca energia elettrica alimentata con olio di palma.
A tal proposito, vi è già una richiesta presentata dalla “Green Energy” per la costruzione di una centrale da 140 Megawatt nella zona ASI di Pezze di Greco.
Una proposta, che sta sollevando critiche e preoccupazioni da parte degli operatori turistici locali, delle associazioni ambientaliste del territorio e delle tante onlus operanti nel settore sanitario: tutte, presto, saranno chiamate a porsi per lo meno delle domande in merito ai rischi che un impianto di questo tipo potrebbe rappresentare per la nostra città.
Quindi seguito, riportiamo integralmente la nota sottoscritta dal Consorzio Turistico “Puglia D.O.C.” e dall’associazione onlus “The Wall”, i cui componenti si sono riuniti nei primi giorni del nuovo anno a Masseria San Domenico per esaminare la questione della possibile realizzazione di una centrale elettrica a Fasano.
L’associazione “The Wall”, nata circa un anno fa, vede riuniti agricoltori, associazioni di categoria, artigiani, professionisti, liberi cittadini e operatori turistici, impegnati nella tutela ambientale e paesaggistica del territorio.
“Sogniamo una Savelletri con un porticciolo turistico a levante che possa accogliere in tutto non più di altre 200 imbarcazioni, che non sia invasivo e che valorizzi Savelletri e che faccia tornare il sorriso sulla bocca dei pescatori con un opportuno dragaggio dei fondali e con servizi quali pompa di carburante ed efficienti depositi per lo smaltimento degli oli esausti.
Sogniamo banchine attrezzate con graziosa lega navale e passerelle in mogano marino.
Desideriamo creare attrattive si shopping e boutiques sulla falsariga di Capri-Portofino.
Sogniamo un turismo di qualità, non d’èlite (i ristoranti fasanesi anch’essi hanno dimostrato di seguire l’impronta della qualità, salendo di tono negli ultimi 15 anni).
Sogniamo una zona costiera pulita, attrezzata ed ordinata, sulla falsariga di quella tra Egnazia e Savelletri, ma appunto dotata di parcheggi a monte ed essenze mediterranee e comode passerelle per raggiungere la zona costiera a piedi o in bicicletta.
Sogniamo di perorare e risolvere la causa delle meravigliose Dune millenarie a mare tra Torre Canne e il Comune di Ostuni che, nonostante la zona SIC, stanno colpevolmente (da parte di tutti noi) subendo una disastrosa erosione.
Esistono brevetti di multinazionali spagnole che riescono a risolvere il problema (abbiamo documentazione fotografica).
Sogniamo di fruire tutti, dunque, in maniera ecologica, con i servizi igienici realizzati in legno e/o materiali ecocompatibili nei 2-3 chilometri di spiagge retrostanti le predette Dune, fasanesi e turisti, del mare più bello.
Sogniamo di organizzare eventi fieristici per coniugare al meglio le forze produttive del paese e con workshop internazionali farle conoscere al mondo (agricoltura – turismo – artigianato – servizi, sulla scia della Fiera di Abril di Siviglia).
Abbiamo contenitori culturali quali l’Abbazia di San Lorenzo e cave varie nelle quali realizzare anfiteatri.
Sogniamo semplicemente di valorizzare a livello culturale la sinergia Egnazia – insediamenti rupestri, recuperando al meglio e al massimo questi ultimi e di realizzare piste ciclabili al mare e soprattutto tra i nostri “unici al mondo” ulivi secolari millenari e secolari della piana di Fasano ed Ostuni senza, per favore, la presenza di orridi e fetidi tir che trasportino olio di palma o quant’altro a centrali elettriche che daranno posto di lavoro a 20 persone e lo toglieranno a svariate centinaia che lo trovano già nel turismo, nell’agricoltura, nell’artigianato o nell’edilizia oggi già connessi.
Sogniamo strade pulite e non con fogli di eternit accatastati nelle strade di campagna accanto ad eccellenti produzioni orticole ed olivicole.
Sogniamo un rilancio delle nostre zone collinari con servizi di qualità (Spa, circoli sportivi, carine case da thè) in quell’amenità che ancora miracolosamente conserviamo nonostante grezzi di costruzioni fermi da vent’anni che non vengono né rimossi, né condotti a termine.
Signor Sindaco, abbiamo cercato un confronto civile con la sua Giunta, vi abbiamo rivolto poche e semplici richieste che sono cadute nel nulla.
Cosa ne penserebbe la nostra regione di un qualcosa di così inadeguato come una centrale elettrica a ridosso di centri abitati come Pezze di Greco e Pozzo Guaceto e nel bel mezzo di gioielli dell’architettura e della storia come: Salamina, Abbazia San Lorenzo, Signorello, la Cirasina, Borgo San Marco, Abate Risi e, appena più in là, San Domenico, Torre Coccaro, Torre Maizza, Don Luigi, la Minerva, Brigantino, Marzalossa e, soprattutto, la piana degli ulivi millenari e secolari, il Consorzio Agroalimentare e i famosi orti fasanesi?
Che coerenza avrebbe la legge regionale che sancisce la tutela degli uliveti monumentali?
Che coerenza costituzionale avrebbe la delibera dalla maggior parte di Voi attuali amministratori emendata nell’ottobre 2002?
Vi rendete conto che gli olivicoltori fasanesi, quest’anno, saranno gravati da pensanti passivi per la persistente e difficilmente reversibile crisi del mercato oleario?
Vi rendete conto che l’eccellente produzione orticola che rende famoso il nostro paese necessita anch’essa di ausilio e supporto?
Perché non far funzionare al meglio il nostro Consorzio agroalimentare creando marchi DOP sia per l’olio, sia per gli ortofrutticoli, magari in sinergia e in concerto con gli eccellenti manager turistici locali che hanno dimostrato di essere capaci di porsi all’attenzione di tutti i media a livello internazionale?
Cerchiamo, allora, civilmente e per il bene comune del paese, che siamo convinti avrebbe ricadute disastrose sul lavoro futuro dei nostri giovani se il nostro sogno fosse infranto, un confronto costruttivo, magari con una conferenza stampa aperta ai cittadini ed alla stampa, di stabilire insieme un fattivo e produttivo sviluppo di questo paese che ci è stato consegnato già bello da uomini del calibro di Aquilino Giannaccari, Gianmatteo Colucci, Gastone Ballotta e dai Melpignano ai Muolo a tutti noi che, in maniera più o meno incisiva, ne abbiamo decretato il successo con il nostro amore.
«. . . A egregie cose il forte animo accendono l’urne dei forti, o Piendimonte; e bella e santa fanno al peregrin la terra che le ricetta . . .»
Fasano merita che sia la regione intera, la nazione e il mondo a decretare quale sia il suo destino.
Facciamolo decidere a tutti coloro che la amano, compresi gli stranieri che sono venuti fiduciosi ad investire i loro soldi in questo paradiso.
Sogniamo un paese dove l’azzurro del cielo e del mare possano rimanere tali e attraverso lo sviluppo di quello che faticosamente è stato realizzato fino ad oggi, di un drappello di uomini che non vengono rispettati, i giovani possano continuare a sorridere fiduciosi nel lavoro e a non temere dinieghi alle loro richieste.
Sì, sogniamo un territorio con magari altri campi da golf, altre masserie hotel, energie rinnovabili e a zero impatto ambientale e paesaggistico quali il fotovoltaico e non le centrali elettriche; per questo ci dichiariamo più che disponibili ad una concertazione, perché questo meraviglioso paese merita ben altro impegno e rispetto.
Immagina che, invece, ci sia una delibera comunale positiva sulla centrale e che questa gente “incazzata a ciuccio” per il mazzo che si è fatta tra mutui, P.O.R. e . . . gentili dinieghi delle banche, adisca con i migliori professionisti italiani le vie legali e chieda “legittimi” risarcimenti, forti di una delibera del 2002 . . . e che il Comune un giorno debba rifondere di svariate decine di milioni di euro imprenditori e collaboratori?
Ma, se qualcuno non avesse ancora capito e ne diamo volentieri documentazione, com’è stata data già a Lei, caro Sindaco, lo vogliamo capire o no che la nostra è tra le più belle e invidiate zone turistiche al mondo?
Atteso il successo già riscontrato, è così difficile capire che questo sta interessando tutte le categorie produttive (edilizia, artigianato, agricoltura). Perché interrompere questo circolo virtuoso?
Forse sarebbe più proficuo che il sogno già concreto al 70% . . . si realizzasse?
Immagina che la centrale insista su un terreno a meno di 500 metri da una lama e che, sebben gestita nel migliore dei modi (bah!?), accidentalmente, qualcosa di nocivo penetri nella falda?
Cosa accadrebbe, infatti, se quella centrale si realizzasse? Davvero non interessa che ci siano ricadute gravi sull’occupazione?
Parliamone civilmente e con uno sguardo, viva Dio, al bene comune della nostra città, in una conferenza, invitando tutte le forze politiche del paese, quelle imprenditoriali e quelle dei lavoratori, ascoltando i pareri dei più autorevoli economisti, paesaggisti ed ambientalisti a livello nazionale, cosa per la quale siamo già attivi.
Tutti coloro che intendono apportare il proprio contributo possono farlo all’indirizzo email associazione_thewall@libero.it, perché il futuro passa anche dalle nostre mani”.
Nella lunga nota si fa riferimento ad una delibera di consiglio comunale risalente al lontano 2002, quando il massimo consesso cittadino (e da allora circa il 50% dei consiglieri è rimasto invariato, ndr) deliberò di “dare atto dell’incompatibilità ambientale e territoriale dell’impianto per la produzione di energia elettrica da 10 MW alimentato con combustibile ecologico e di ulteriori ed altri ad esso assimilabili (. . .) di adoperarsi a contrastare qualunque forzatura che possa pervenire dalle sedi istituzionali competenti (nazionale, regionale e provinciale) atta a sostenere e favorire l’insediamento del termovalorizzatore, di inceneritori e/o altri impianti di combustione assimilabili e non”.
E, infine, di “notificare la presente deliberazione alla Regione Puglia, alla Provincia di Brindisi, al SIRSI, alla Sovrintendenza di Bari, chiedendone l’applicazione in tutti i futuri atti e provvedimenti amministrativi”.
Ora, nel corso della riunione tenutasi a San Domenico, dalla quale è scaturito il documento che bbiamo pubblicato, i partecipanti si sono chiesti perché la maggior parte di quei consiglieri comunicali che avevano espresso la volontà di non far realizzare una centrale elettrica a Fasano, adesso hanno cambiato opinione?
Comunque, ferme restando le volontà dell’una e dell’altra parte, diviene ora più che mai necessario un percorso comune che veda pubblico e privato discutere insieme per il bene dell’intera collettività.

Documenti correlati:

- 19 settembre 2008: Energie rinnovabili: discutiamone insieme!
- 27 settembre 2008: Centrale elettrica a olio di palma: intervista al prof. Achille Remo Renzetti
- 7 ottobre 2008: Energie rinnovabili: continuiamo a discutere . . .

23 aprile 2008

Dolmen di Montalbano: da sito archeologico a discarica



Siamo alle solite. Nonostante le denunce e le prese di posizione su un tema importante come la tutela dell’ambiente, si continua a violare la bellezza del territorio e a far finta di nulla.

Solo qualche mese fa avevamo segnalato un’inchiesta di alcuni consiglieri circoscrizionali di Pezze di Greco che armati di macchina fotografica e tanta pazienza, si erano preoccupati di individuare e segnalare le numerose discariche a cielo aperto presenti sul territorio della circoscrizione fasanese.

Ora, spostandoci nella frazione di Montalbano, la musica non cambia, anzi, si riesce a fare anche di peggio.

Nel sito archeologico dove insiste il Dolmen, sempre più meta dei numerosi turisti e, sempre più abbandonato a sé stesso, ci si imbatte in una sorta di cimitero dell’usato dove si trova di tutto.

Perché non si sa mai, tra un megalite e una ventata di archeologia, qualcuno potrebbe approfittare del mercatino dell’usato e fiutare qualche affare da quattro soldi.

Siamo in contrada Occhio Piccolo, sita nell’agro della circoscrizione di Montalbano – Speziale, a ridosso della SS 16 che collega Fasano ad Ostuni.

Chi si accinge a percorrere la strada che conduce al megalite, risalente alla prima età del Bronzo (2000-1500 a.C.), non può certo fare a meno di notare l’inciviltà di alcuni cittadini che preferiscono smaltire i rifiuti ingombranti ai bordi delle strade meno trafficate, dando un’immagine indecorosa della città.


continua
9 febbraio 2008

La situazione ambientale nel comune di Fasano

La discussione sempre più accesa sul tema ambientale ci porta a riflettere sullo stato di salute del nostro territorio, ed in particolare, sull’inquinamento atmosferico. Le conseguenze sulla salute legati all’inquinamento dell’aria, sono classificate in effetti a breve e a lungo termine. Per quanto riguarda i primi, numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato che l’aumento delle concentrazioni dei principali inquinanti (PM10, ossidi di azoto e di zolfo) possono essere responsabili di incrementi della mortalità generale, della mortalità per malattie cardiovascolari e respiratorie e di ricoveri ospedalieri per le stesse cause, oltre che per patologie respiratorie acute o loro riacutizzazioni (asma bronchiale). Tra gli effetti a lungo termine, si osservano decrementi della funzionalità respiratoria, aumenti di sintomatologia a carico delle vie aeree (tosse, bronchiti), patologie croniche dell’apparato respiratorio e tumori polmonari.
continua
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