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cdg "Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti" Enzo Biagi
30 agosto 2008

Doveroso promemoria

Dopo la pausa estiva, le tintarelle e le serate a base di canti, balli e tanto divertimento, è ora di ritornare al lavoro, ovviamente, per coloro che hanno avuto la possibilità di fare qualche giorno di meritato relax.
Sono tante, forse, troppe le questioni che riscaldano i banchi del Consiglio Comunale di Fasano, ma una su tutte, riguarda il futuro della città e delle giovani generazioni: la questione Swap!
Un problema affrontato e discusso sotto tutti gli aspetti, spiegato e rispiegato a quanti non conoscevano gli argomenti e, soprattutto, a chi su questo problema ha taciuto per anni.
Grazie alla collaborazione del forum Fasancult e all'analista finanziario Attilio Di Mattia, presidente dell'associazione Abruzzo Sostenibile, si è potuto discutere del problema, capire fino in fondo i rischi derivanti da queste operazioni di finanza derivata e, finalmente, prospettare delle soluzioni.
Nell'incontro-dibattito svoltosi a Fasano nel giugno scorso, l'Amministrazione Comunale ha rimarcato come questo problema era uno dei primi punti dell'agenda politica locale. Un argomento delicato a cui va riservata la massima attenzione ...
Oggi, apprendo della convocazione di un consiglio comunale per i primi giorni di settembre, ma della questione swap, neppure l'ombra!
Ecco perchè diventa necessario un piccolo promemoria, al fine di evitare che la vicenda cada come tante altre nel dimenticatoio e, soprattutto, per sottolineare che l'incontro del giugno scorso e tutte le azioni che ne sono seguite, non sono e non devono essere viste come vetrine per politici locali, ma solenni impegni nei confronti dei cittadini-elettori.
Ah, dimenticavo! Visto che ci siamo, alla discussione della vicenda swap, si potrebbe aggiungere anche una seria discussione sulla vicenda Tri.Com e la relativa legittimità sull'affidamento della riscossione dei tributi.
Si aspettano notizie nel più breve tempo possibile . . . 

Articoli correlati:

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- L'assessore "petroliere" giustifica gli swap

- Leggi il testo integrale della petizione
- Guarda le foto dell'incontro: foto1 - foto2 - foto3 - foto4 - foto5
- Guarda le foto della conferenza stampa: foto1 - foto2 - foto3
- Articoli: Quotidiano di Brindisi e Il Levante su consegna firme

Guarda i video:
- Intervista
- Servizio tg TRCB su incontro swap
- Servizio tg Canale7 su incontro swap
- Servizio tg Canale7 su consegna firme


21 agosto 2008

I politici hanno paura anche della loro ombra

E' notizia di qualche giorno fa che il tribunale di Milano ha respinto la richiesta del sequestro del libro di Marco Travaglio e Peter Gomez "Se li conosci li eviti".
La richiesta, presentata dal deputato leghista Matteo Brigandì, chiedeva di far sparire il volume per il suo contenuto diffamatorio. Cosa?
Un libro che racconta la vita pubblica dei politici deve sparire dalle edicole solo perchè può infastidire la calma e tranquilla esistenza di questi signori che si fanno descrivere come "onorevoli"!
Qualcuno, sempre più spesso, comincia ad etichettare questo periodo storico come una fase stracolma di rigurgiti fascisti e xenofobi, densa di amministratori della cosa pubblica che tutelano in modo corporativo i propri interessi a spese dei cittadini, di un Paese malato che continua inesorabilmente a profondare nel baratro, dove il contraddittorio e la critica sono stati cassati dai palinsesti televisivi e dai giornali.
In tutto questo, si tenta inesorabilmente in modo arrogante e prepotente di cancellare anche quelle poche, pochissime voci libere che tentano di ricordare ai cittadini comuni che esiste ancora la dignità e l'onestà.
In merito alla decisione del tribunale di Milano che ha bocciato la richiesta del Brigandi, Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 dichiara: "E speriamo che serva da lezione. Quello di Travaglio e Gomez è un libro documentatissimo scritto da due autori che tra l'altro vincono tutte lo loro cause per la serietà con cui compiono la verifica delle fonti. I tribunali, francamente, piuttosto che perdere tempo con richieste di sequestri di libri dovrebbero avere il tempo di preoccuparsi dei tanti gaglioffi in libertà e di quanti cercando di picconare quello che resta dell'art.21 della Costituzione. Sarebbe stato davvero singolare se si fosse arrivati al sequestro. Tuttavia, il solo fatto che qualcuno arrivi a chiederlo ci fa capire qual è lo spirito dei tempi e che il vento di intolleranza che si è abbattuto contro Famiglia Cristiana e tanti altri dimostra che non è una vento passeggero ma che è destinato a soffiare ancora più forte nel prossimo autunno. Per quanto ci riguarda continueremo a contrastare con la massima durezza tutti i tentativi di questo genere".
Questa classe politica non è abituata alla contraddizione, alla discussione sul merito delle cose, all'analisi dei fatti. Sfuggono, evitano il confronto, hanno paura persino della loro ombra.
Oggi, la libertà di stampa ed i pochi giornalisti seri ancora in circolazione, solo l'unica speranza della gente perbene, che in loro trova ancora la forza e la voglia di RESISTERE!


16 agosto 2008

La politica del gambero

In campagna elettorale ne hanno fatto una bandiera per accaparrare voti a destra e a manca, per cercare di alleviare le tasche dei cittadini e dare un senso concreto ad una politica fatta di poche tasse e tanta gioia.
Il Governo Berlusconi ha vinto la sua sfida lanciando ai cittadini un messaggio chiaro e preciso: via l'ICI sulla prima casa, così saremo tutti più felici e il popolo bue ritornerà a sperare.

E bisogna dire che ci sono riusciti. Peccato, però, che in questi giorni cominciano i primi mal di pancia nella maggioranza e la Lega legata a Re Silvio si è accorta solo ora che l'ICI è una di quelle tasse che resta ai comuni e che non fa altro che rafforzare ancor più il tanto amato Federalismo Fiscale.

Ma come mai gli uomini del ce l'ho verde e duro non hanno alzato la voce in campagna elettorale.
Perchè solo ora quel bel giovanotto stanco e antiitaliano di Umberto Bossi ci viene a dire che "i cittadini se le tasse vanno ai loro Comuni sono disposti a dare perché vedono i risultati"? Perchè torna solo ora a parlare di autonomia finanziaria e ripristino dell'ICI?

Questa trovata sa tanto di un accordo tra amichetti che per fregare gli altri, prima fanno squadra e prendono tutti in giro, salvo poi, ritornare sui propri passi e rimettere tutto a posto. Una sorta di "contentino a tempo", giusto per far campagna elettorale, tanto poi, con la scusa che la Lega si lamenta, riportiamo tutto come prima e chi se ne frega!

Eppure, non sono molto lontani i tempi in cui i Berluscones gridavano: "Meno una. Sepolti dalle tasse accumulate nell'era Visco e in quelle precedenti, gli italiani se ne tolgono di dosso almeno una: l'Ici. In questi giorni compiliamo le denunce dei redditi, e con questo provvedimento del governo abbiamo una prima boccata di ossigeno. Non cambieremo la nostra vita, certo, ma è la prima pietra di che viene tolta dal castello fiscale che ci opprime. Il primo gesto concreto di quella politica del fare e non solo del chiacchierare che ha contraddistinto questo avvio fulminante del governo Berlusconi"!
Fulminante? Macchè, qui continuate a prendere in giro la gente, oramai asseufatta dai vostri proclami e da questa informazione falsa.

Fate la politica del gambero, con un passo avanti e due indietro... mentre il Paese continua inesorabilmente a scavare a mani nude nel marciume più totale.

Io da questa gente non mi sento rappresentato! Scusate, ma avevo bisogno di farlo sapere a qualcuno.


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