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Il Comune di Fasano e la questione Tri.Com. spa

Si è parlato spesso di abbattimento dei costi e miglioramento dei servizi, ed in questo, il Comune di Fasano ha fatto del suo meglio.

Facciamo un passo indietro. Durante l’Amministrazione del sindaco Ammirabile, terminata la primavera scorsa, ci si era attrezzati sin da subito per provvedere ad un’internalizzazione dei tributi comunali, in quanto, fino ad allora gli stessi erano esternalizzati a favore di una cooperativa che percepiva un compenso lordo sugli accertamenti, ovvero, sull’evasione. Tale scelta, indicava la necessità di far venire a galla tutti gli evasori e allo stesso tempo, causava un invio di “cartelle pazze” per rimpinguare le casse dell’ente gestore.

Allora, per ovviare a questo, si decise che la riscossione andava internalizzata e nel dicembre 2003 si provvedeva a fissare in 2 anni (!) tale progetto con la “ristrutturazione” dell’Ufficio Tributi. Fin qui nulla di strano; una scelta amministrativa promessa in campagna elettorale, al fine di razionalizzare gli sprechi ed evitare disagi ai cittadini. Una nota stonata, sono i tempi previsti per tale progetto, due anni, che servono a riorganizzare gli uffici, il personale, e ad elaborare i dati utili per la riscossione. Un bel giorno, però, con fare quasi “schizofrenico” si decide, sempre per ridurre i costi e migliorare i servizi, una esternalizzazione dei tributi comunali a favore di una neonata società mista denominata Tri.Com. s.p.a., alla quale viene commissionata la gestione di tutti i tributi comunali (ICI, TARSU, COSAP,ICP, occupazione di suolo pubblico, etc.) oltre al servizio di pubbliche affissioni e gestione del patrimonio comunale, compresa la riscossione dei fitti.

Il quadro azionario della Tri.Com. spa prevede che il 51% delle azioni devono essere detenute dal soggetto pubblico (Comune di Polignano a Mare,ndr)  e il restante 49% alla S. Giorgio s.p.a.

Nel giugno 2006 il consiglio comunale di Fasano delibera di “aderire in qualità di nuovo socio pubblico alla società mista Centro Tri.Com. spa”, acquistando il 5% delle azioni detenute dal comune barese, delineando così il nuovo quadro societario: comune di Polignano a Mare (46%), S. Giorgio spa (49%) e Comune di Fasano (5%).

Va ricordato, che la Riforma del Diritto Societario del 2003, concede la possibilità di “stabilire nell'atto costitutivo una assegnazione delle azioni diversa dal criterio proporzionale alla quota di capitale sociale sottoscritto”. Quindi, non è detto che gli utili saranno ripartiti in base al capitale detenuto da ogni singolo socio, per questo, in tutta la vicenda a ricavare i maggiori “utili” sarà la S. Giorgio spa.

Infatti, dalla convenzione tra il Comune di Fasano e la Tri.Com. spa si evince che il compenso a favore di tale società è dell’8% sull’ammontare lordo per la gestione ordinaria e del 16% per le attività di accertamento.

Bene, se il 16% potrebbe essere un compenso giustificato, non si capisce perché la Tri. Com. spa abbia diritto ad un compenso dell’8%  dell’ammontare lordo per la gestione ordinaria, cifra che appare un “regalo”, in quanto, tale tipologia di pagamento non prevede nessun lavoro straordinario da parte della Tri. Com.

Ma se questo non bastasse, diamo un’occhiata a come questo corrispettivo venga poi diviso tra i soci della società.

Dalla convenzione tra Centro Tri.Com. spa e S. Giorgio spa, si può evincere come i corrispettivi versati a favore di quest’ultima siano completamente a proprio favore e, i soci pubblici ne escano letteralmente a mani vuote.

Infatti, il compenso della società S. Giorgio spa ammonta al 74,40% del compenso stabilito a favore di Centro Tri.Com. spa sia per la gestione ordinaria che per le attività di accertamento.

Quindi, rispetto al passato, la società affidataria non percepisce dei compensi rispetto agli accertamenti effettuati, ma su tutte le entrate tributarie. Allora, dov’è la convenienza di un’operazione di questo tipo? Ed inoltre, come mai alla S. Giorgio spa vengono corrisposti dei compensi così spropositati?

Domande, alle quali sarebbe giusto dare una risposta.

Inoltre, il Comune di Fasano ha l’obbligo di “mettere a disposizione della società le banche dati per la gestione dei servizi affidati” (art. 16 della convenzione,ndr), quindi, qualche puntiglioso potrebbe essere portato a pensare che l’internalizzazione dei tributi era un trucco per alleggerire il lavoro che poi sarebbe gravato sulle spalle della società affidataria del servizio.

Quindi, oltre ai voluminosi compensi a favore della S. Giorgio spa e ad un “alleggerimento” dei compiti della stessa per l’acquisizione dei dati, si viene a sapere che tale convenzione ha la durata di 20 anni, quattro dei quali serviranno per far entrare a regime il servizio.

Altra anomalia riguarda i dipendenti della società, che non risultano assunti Tri.Com. ma bensì dipendenti S. Giorgio e dei 18 lavoratori, 9 di essi sono “precari” del comune di Fasano e tra i nuovi assunti spiccano i figli dell'assessore comunale Dino Arnese e del consigliere Damiano Ferrara (entrambi UDC) e il fratello dell'Assessore Giuseppe Zaccaria (FI).

Ritornando per un attimo alla convenzione tra Tri. Com. e S. Giorgio spa, va sottolineato che la società affidataria del servizio è tenuta a versare nelle casse della Tesoreria Comunale i corrispettivi delle entrate tributarie con scadenza trimestrale; nel caso in cui tali versamenti non verranno effettuati per due rate consecutive si avrà la decadenza del contratto.

Il compito di chi fa informazione è quello di vigilare sulla pubblica amministrazione e sulle scelte politiche degli amministratori, senza dar peso al colore politico. Pertanto, il nostro impegno è sarà quello di ritornare su questa vicenda per chiarire meglio tutti i suoi lati oscuri.

Pubblicato il 20/11/2007 alle 19.17 nella rubrica Inchieste.

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