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Il consiglio dell'Autotutela!



Sinceramente non voglio annoiarvi con lunghe trattazioni sul tema Tri.Com. e, per questo, cercherò di schematizzare un po’ quello che è accaduto negli ultimi anni in materia di riscossione dei tributi comunali, in modo da fornire un quadro completo (almeno ci provo) della vicenda.
- 2003/’08: La Giunta di centrodestra del sindaco Vito Ammirabile promette di voler internalizzare la riscossione dei tributi, fino ad allora esternalizzata a favore di una cooperativa che percepiva un compenso lordo sugli accertamenti, ovvero, sull’evasione. Tale scelta, indicava la necessità di far venire a galla tutti gli evasori e allo stesso tempo, causava un invio di “cartelle pazze” per rimpinguare le casse dell’ente gestore.
Per ovviare a questo, si decise che la riscossione andava internalizzata e nel dicembre 2003 si provvedeva a fissare in 2 anni (!) un progetto di “ristrutturazione” dell’Ufficio Tributi, al fine di razionalizzare gli sprechi ed evitare disagi ai cittadini.
Il biennio sarà impiegato nella riorganizzazione di: uffici, personale, elaborazione di dati utili per la riscossione.
- 2006: Cartelle pazze? Serve una soluzione. Il consiglio comunale di Fasano delibera di “aderire in qualità di nuovo socio pubblico alla società mista Centro Tri.Com. spa”, acquistando il 5% delle azioni detenute dal comune barese, delineando così il nuovo quadro societario: comune di Polignano a Mare (49%), S. Giorgio spa (46%) e Comune di Fasano (5%). Ovviamente, per non annoiare il lettore evito di citare le percentuali relative agli aggi spettanti alla società mista e al relativo socio privato San Giorgio spa.
- Novembre 2008: Qualcuno ricorda alla città che la società Tri.Com. spa non riversa da molti mesi le entrare tributarie pagate regolarmente dai cittadini (3.549.700 euro,ndr) e l’Amministrazione Comunale corre ai ripari sollecitando i pagamenti e minacciando la rescissione del contratto di affidamento.
Nei mesi successivi, le somme ritornano nelle casse comunali, grazie anche alla predisposizione di un pagamento dei tributi mediante modello F24 in modo da evitare che i tributi passino dalla San Giorgio prima di ritornare definitivamente a Fasano.
- Gennaio-Maggio 2008: Nel primo trimestre 2008 il Comune doveva ricevere nelle proprie casse una somma pari a 595 mila euro che tarda ad arrivare. I primi giorni di maggio il sindaco sollecita nuovamente la società per chiedere il riversamento delle somme dovute, pena la continuazione di risoluzione del contratto. Nel frattempo, cala il silenzio e tutti cominciano a pensare che le cose siano ritornare alla normalità.
- Agosto 2008: Lo stesso qualcuno che aveva ricordato l’ammanco di soldi nel 2007, segnala alcune anomalie relative al contratto di affidamento del servizio di riscossione dei tributi. La segnalazione riguarda un caso simile e alcune sentenze emanate in merito dal TAR di Lecce, oltre ad un documento del Consiglio di Stato, che poggiano le loro riflessioni sulle normative europee in materia.
Vengono così poste in discussione le norme a cui deve sottostare una società mista detta “in house”, le regole da rispettare e gli adempimenti in materia di controllo da parte dell’ente pubblico che affida il servizio. Il qualcuno che pone il problema, si preoccupa di dare un consiglio all’amministrazione comunale: “Il Comune di Fasano in ogni momento e per una forma di autotutela, può procedere all’annullamento dell’atto di affidamento, che porterebbe così a rendere nulla la convenzione tra il Comune e la TriCom spa.”
- Settembre 2008: Il giorno 2 durante la seduta di Consiglio Comunale, interrogato sulla questione alla luce dell’articolo pubblicato da qualcuno nel quale si mette in discussione la “legittimità del contratto” con la Tri.Com. spa, l’assessore alle Politiche Finanziarie dice che queste cose sono abbastanza note “e non perché ce lo dice il giornalista famoso. Perché all’epoca, deve sapere il giornalista famoso, che non era vero che quel provvedimento era illegittimo”. Nell’articolo non si diceva assolutamente questo!
Poi, scivolando sull’altro tema che interessa il suo ramo, ovvero la vicenda Swap e derivati finanziari, aggiunge che anche questo secondo argomento era affrontato e ampiamente conosciuto, “non grazie anche a questo fantomatico giornalista, perché altrimenti lo facciamo così famoso che lo portiamo alla televisione”. Sta di fatto, che i due problemi esistono e sono venuti a galla solo e soltanto dopo che qualcuno li ha raccontati e speriamo che come diceva Enzo Biagi "alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa". Ma andiamo avanti.
- Novembre 2008: Un protocollo d’intesa tra il Comune di Fasano e il Comune di Polignano a Mare, soci pubblici della Tri.Com. spa, diffidano ufficialmente la società ad incassare i tributi per nome e per conto dei due comuni, questo, a causa dei mancati riversamenti e per colpa di una serie di inadempienze.
Così, nel comunicato stampa diffuso dal Comune di Fasano, si legge che tale provvedimento è finalizzato alla rimozione “in autotutela”.
A quanto pare, di tale scelta sono state informate la Corte dei Conti, la Procura di Brindisi e quella di Bari, anche se quest’ultima aveva già acquisito alcuni atti presso il Comune e la sede Tri.Com. di Fasano nei mesi scorsi.
Alla luce di tutto questo, a quel qualcuno che aveva segnalato e affrontato più volte il problema, grazie anche alla collaborazione di alcuni cittadini, restano due grandi soddisfazioni; in primis, aver raccontato nei fatti la verità e, in secondo luogo, aver dato un piccolo contributo nel proteggere le tasche dei cittadini fasanesi e non solo.

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Pubblicato il 18/11/2008 alle 23.22 nella rubrica Diario.

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